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Coronavirus, Prometeia: nel 2020 Pil Italia -6,5%

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Milano, 27 mar. (askanews) - Pil italiano in caduta del 6,5% nel 2020 a causa dello shock coronavirus. Lo prevede Prometeia, ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio. Il rimbalzo sarà solo graduale verso l'autunno, portando al +3,3% nel 2021 e al +1,2% nel 2022. Il Pil mondiale quest'anno è previsto a -1,6%.

Le politiche monetarie della Bce allenteranno le tensioni sui titoli di Stato italiani nel breve periodo ma, sottolinea Prometeia, l'intervento fiscale del governo non potrà che essere limitato nel sostenere la domanda: a fine 2020 il deficit/Pil avrà raggiunto il 6,6% e il debito/Pil il 150%. Nel medio periodo l'Italia dovrà convivere con un elevato livello di disavanzo pubblico

Nel quadro della recessione globale più profonda dal secondo dopoguerra, l'Italia - sottolinea Prometeia - con un settore servizi e turismo caratterizzato da piccole e medie imprese, e un settore pubblico con un debito già elevato, rischia di essere tra gli Stati più fragili. Nessun paese potrà uscire da solo dalla crisi. Per Prometeia occorre un forte e tempestivo piano a livello europeo per fronteggiare l'emergenza e rilanciare l'attività economica: non solo sotto il profilo finanziario, ma anche della crescita reale. Dopo la crisi finanziaria del 2008, in cui l'Italia ha lasciato sul terreno, per non recuperarlo mai del tutto, un pezzo importante della crescita, anche in questa crisi il nostro Paese lascerà indietro una parte rilevante della propria crescita; negli anni a venire, infatti, recupererà solo parzialmente quanto perso nel 2020.