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Coronavirus, in quali regioni potrebbe chiudere tutto

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Covid 8 regioni a rischio lockdown
Covid 8 regioni a rischio lockdown

Sono 8 le regioni a rischio lockdown secondo il documento stilato dal Ministero della Salute che suddivide i livelli di fasce di rischio emergenze coronavirus in 4 tipologie di cui il più alto prevede la chiusura totale a tutte le attività ritenute non essenziali. Nel report si evince che mezza nazione dovrebbe essere sottoposta a lockdown.

Covid: rischio lockdown per 8 regioni

Quattro fasce di rischio per valutare l’emergenza Covid. Per il momento sono otto le regioni ad alto rischio seguite da una provincia, come riferisce Repubblica: Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, Umbria, Puglia, Val d’Aosta, Veneto e la Provincia di Bolzano. Tutte regioni che sono nel livello di massima pericolosità dato l’indice di contagio che ha superato l’1,5. Per i casi a rischio elevato è previsto un “lockdown generalizzato con estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico”.

I contagi restano però in aumento e secondo i dati stilati dalla Protezione Civile entreranno nella fascia di rischio 3 nel corso di pochi giorni anche la Campania, la Toscana, il Lazio e le Marche. Sembrano invece meno gravi gli indici di contagio di Covid di Bolzano, dell’Emilia e dell’Umbria.

Covid: necessarie restrizioni alla mobilità

Nel documento gli esperti sottolineano che: “sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità”.

Nel frattempo il Ministero della Salute coadiuvato dall’Istituto Superiore Sanità specificano quanto sia importante che i cittadini restino a casa riducendo al minimo indispensabile ogni forma di contatto con persone esterne dal proprio nucleo familiare e di proseguire diligentemente nell’utilizzo di mascherine rispettando il distanziamento.

Questo perché la curva dei contagi da Covid è: “in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con uno scenario di tipo 3 (Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale) con rapidità di crescita in alcune Regioni italiane”.