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Coronavirus: ricerca GoDaddy, 20% micro imprese traslocano vetrine online

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Nell'emergenza cornavirus il 20% delle microimprese italiane ha traslocato le vetrine online ma c'è ancora molto da fare per la digitalizzazione delle piccole aziende italiane. Stando al Pmi Digital Index 2020 di GoDaddy, l’indice di digitalizzazione delle Piccole e medie imprese italiane si attesta a 56/100, registrando un aumento di 2 punti rispetto all’anno precedente. Ma secondo il report "Trasformazione digitale durante il lockdown: le micro imprese italiane", un’analisi inedita sulle micro imprese e i loro comportamenti online, durante il lockdown solo il 41% delle micro aziende del nostro Paese ha un sito web rilevabile tramite i motori di ricerca.  

Tuttavia, sottolinea lo studio del più grande provider al mondo di domini e che supporta gli imprenditori ad avere successo online, "queste micro imprese hanno dimostrato capacità di reazione per sopravvivere alla crisi dovuta all'emergenza sanitaria". E quasi un quinto delle 'saracinesche' ha infatti attivato durante il periodo di emergenza servizi di vendita online o di delivery, soprattutto nel settore della ristorazione. 

La ricerca di canali alternativi, si legge nella ricerca, "è avvenuta nonostante il basso livello di digitalizzazione delle micro imprese in Italia attive nei settori di commercio al dettaglio, ristorazione e studi professionali". "Per queste micro imprese il primo passo per la digitalizzazione è rappresentato dall’apertura di un sito web: tuttavia, solo il 41% riesce ad utilizzare un sito 'vetrina' in maniera funzionale e a renderlo rilevabile tramite i motori di ricerca. Di queste, -aggiunge lo studio- solo il 27% riesce ad attrarre volumi di traffico rilevanti sul proprio sito web, registrando più di 500 visite al mese".