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Coronavirus, Sita: soluzioni tecnologiche per volare in sicurezza

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Roma, 30 giu. (askanews) - Soluzioni che consentono al passeggero di gestire sempre pi fasi del viaggio prima di giungere in aeroporto e, una volta l, di superare i touchpoint con lo smartphone, evitando code e contatti fisici; tecnologie che monitorano il rispetto del distanziamento nello scalo; sistemi abilitati a identificare viaggiatori "a rischio", in coordinamento con le autorit competenti. Sono alcune delle opzioni sviluppate da Sita, il fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo, per aiutare il settore a riprendere le operazioni in sicurezza e a recuperare la fiducia dei passeggeri, dopo la pandemia Covid-19.

"Le compagnie aeree di tutto il mondo 'hanno ripreso il volo' - commenta Sebastien Fabre, vice-president Airline & Airport, Sita - le attivit sono ricominciate su tutta la rete; i bagagli in circolazione sono aumentati del 55% rispetto a maggio, quando i volumi hanno raggiunto livelli negativi da record. Nella ripresa - che sar lenta - il settore dovr far percepire al passeggero un sempre maggiore senso di sicurezza, bilanciando le pressioni economiche derivanti dalla bassa domanda. Per tornare a un volume di passeggeri redditizio, scali e aerolinee devono recepire velocemente le disposizioni di Autorit governative e sanitarie - in continua e rapida evoluzione - adattare le operazioni sulla base di queste, automatizzare i processi".

"Alcune Regioni - aggiunge Jeremy Springall, vice-president Border Management, Sita - stanno autorizzando inizialmente movimenti limitati in alcune zone: questo richiede un approccio basato sull'uso di dati in tempo reale e capace di rapida reattivit, per gestire situazioni in veloce evoluzione. Elemento critico per i Governi - anche per mitigare il rischio di re insorgenza - sar armonizzare le modalit di verifica dello stato di salute e condividere in modo efficace queste informazioni. Molti Governi per i controlli di frontiera stanno adottando un approccio a pi livelli, che prende avvio in anticipo rispetto al viaggio, per identificare i passeggeri ad alto rischio prima dell'arrivo nel Paese di destinazione, allentando le restrizioni per quelli a basso rischio".