Italia markets closed

Coronavirus, Ubi accelera su tecnologia: oltre 50% lavora da casa

Rar

Milano, 20 mar. (askanews) - A tutela delle comunità nei territori di cui Ubi è parte essenziale, il gruppo accelera su tecnologia e nuove soluzioni organizzative per assicurare la continuità operativa aziendale. L'istituto ha attivato una serie di leve operative quali l'installazione in pochissimi giorni di 10.000 postazioni di smart working, la riduzione degli orari e la turnazione nelle filiali, oltre a promuovere nuovi processi come l'accettazione a distanza di richieste di moratoria e contratti.

"Affrontiamo un contesto senza precedenti che richiede dedizione e capacità di individuare le migliori soluzioni per coniugare la responsabilità di fornire un servizio essenziale, con il massimo rigore nella difesa della salute di tutti", ha sottolineato l'Ad Victor Massiah.

Le filiali di maggiori dimensioni (383) resteranno aperte al pubblico solo al mattino per la fornitura dei servizi minimi essenziali in particolare alle fasce più deboli. Il presidio dei dipendenti è però ridotto e sono stati predisposti due team di lavoro che si alternano per ridurre significativamente spostamenti e presenza negli uffici. Le filiali di medie e piccole dimensioni (912) sono aperte al pubblico fino alle 12.50 e non è prevista la presenza del personale nel pomeriggio. La chiusura di minisportelli e sportelli leggeri (238) consente di accrescere il numero dei team operativi per consentire una maggiore alternanza degli addetti alle filiali di maggiori dimensioni.

Le misure e la flessibilità adottate, anche con la concessione di congedi straordinari e permessi, consentono a oltre il 50% del personale di non recarsi sul posto di lavoro o di lavorare a distanza, limitando spostamenti e circolazione. Una vera accelerazione è stata infatti impressa allo smart working. Al 20 febbraio, poco prima l'inizio dell'emergenza, le postazioni di smart working attive quotidianamente erano circa 800, ora circa 10.000. A partire dal 24 febbraio, in seguito alle prime misure restrittive adottate dal Governo, Ubi ha invitato tutti i dipendenti a usufruire della possibilità di lavorare dal proprio domicilio. Un invito che ha riguardato da subito e in maniera estesa le risorse occupate nelle strutture centrali e successivamente anche la rete commerciale.

"In un momento di particolare difficoltà per i propri territori storici, la banca deve esprimere massimo sforzo e totale dedizione a servizio delle comunità colpite di cui UBI è componente essenziale. Stiamo dimostrando di saper contribuire a superare questa grave emergenza del Paese, mettendo in campo tutte le soluzioni e l'impegno che confermano la capacità di Ubi di fare banca per bene", ha aggiunto Massiah. (segue)