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Coronavirus, Unilever: raccolta fondi per supporto a strutture sanitarie

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Unilever Italia vuole contribuire ad aiutare il Paese a fronteggiare l’emergenza e combattere la pandemia da coronavirus. L’azienda di beni di largo consumo presente sul territorio nazionale dal 1966, vuole essere in questo momento ancora più vicina all’Italia e da giorni fornisce supporto ad enti e strutture sanitarie che sono in prima linea nel contrasto alla diffusione del virus, anche mettendo a disposizione prodotti igienizzanti e per la cura della persona.  

In particolare, ad oggi sono stati messi a disposizione e consegnati direttamente da Unilever prodotti per l’igiene e la disinfezione per aiutare il personale medico e volontario di ospedali e strutture delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che per prime hanno affrontato l’emergenza; è in corso inoltre il supporto anche ad altre Regioni per la fornitura gratuita di questi prodotti e un accordo per la consegna del materiale presso i presidi della Croce Rossa Italiana di tutto il territorio nazionale. Il supporto da parte dell’azienda sarà continuativo fino a quando durerà l’emergenza e potrà ampliarsi con altre iniziative e attività a favore degli enti e delle persone coinvolte in prima linea.  

Parallelamente, da alcuni dipendenti di Unilever Italia è nata spontaneamente l’idea di una gara di solidarietà e raccolta fondi, dal nome “Non esco, ma…raddoppio!”: un’iniziativa di crowdfunding a favore del personale sanitario dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, che in questi giorni sta affrontando la situazione più difficile e che, stremato, ha lanciato un grido di allarme. Anche Unilever ha così abbracciato l’iniziativa dei suoi dipendenti, impegnandosi a raddoppiare la cifra che sarà raggiunta attraverso le donazioni su Go Fund Me. I fondi raccolti saranno utilizzati per l'acquisto di ventilatori, dispositivi di ventilazione non invasiva, monitoraggi emodinamici, cuffie, camici e occhiali monouso e tutto quello che sarà necessario all’azienda ospedaliera per far fronte all’emergenza. Chiunque può “non uscire ma raddoppiare” e partecipare all’iniziativa, dando il proprio contributo con una donazione sulla piattaforma Go Fund Me.