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Coronavirus, Usb: fermare le fabbriche, 32 ore di sciopero

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Roma, 12 mar. (askanews) - L'Usb proclama 32 ore di sciopero nei settori industriali non essenziali e chiede al Governo di "fermare le fabbriche, garantire la salute e il salario". Secondo la sigla sindacale di base "il Governo Conte si è piegato nuovamente alla Confindustria, che insiste nell'imporre l'apertura di tutti i settori produttivi compresi quelli non essenziali".

L'Usb sottolinea che "scorrendo il decreto della presidenza del consiglio dell'11 marzo si scopre che rimarranno aperte le industrie, le banche, i call center, le Tlc, il commercio, le compagnie della logistica e buona parte degli uffici pubblici. Ossia milioni di lavoratori continueranno ad essere costretti ad andare a lavorare mentre c'è un'epidemia in corso. Nella maggioranza dei casi ai lavoratori non vengono forniti gli strumenti minimi di protezione individuale, e sono poche le aziende che sanificano gli ambienti di lavoro".

Il sindacato lamenta poi "disposizioni blande" in tema di smart working. "Per affrontare questa emergenza occorrono misure drastiche ed esigibili dai lavoratori, che salvaguardino la salute e il salario - aggiunge - pertanto chiediamo il blocco temporaneo di tutte le attività produttive ad eccezione di quelle strettamente collegate alla lotta alla pandemia; l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, con l'integrazione piena del salario; l'adozione, e il controllo degli organi preposti, di tutte le misure necessarie corrispondenti ai livelli di rischio legato alle specifiche situazioni lavorative".