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Coronavirus, voragine di perdite da 252 mld nel trasporto aereo

Voz

Roma, 24 mar. (askanews) - In appena tre settimane si sono più che raddoppiate, all'astronomica cifra di 252 miliardi di dollari, le previsioni di perdita che subirà il settore del trasporto aereo a livello globale a causa della pandemia da coronavirus. La stima è della Iata, la International Air Transport Association che parla di un quadro "molto tetro".

"Lo scorso 5 marzo pensavamo che uno scenario pessimistico avrebbe comportato la perdita di 113 miliardi di dollari di fatturato. Ma questo si basava su una diffusione del Covid-19 meno grave dell'attuale blocco generalizzato dei viaggi - ha affermato il numero uno della Iata, Alexandre de Juniac, secondo quanto riporta un comunicato -. Se questo dovesse durare tre mesi, prevediamo un crollo del 38% sulla domanda globale e una perdita di 252 miliardi di dollari in fatturato, pari ad un meno 44% sul 2019".

Cifre che secondo la Iata "parlano da sé: il trasporto areo sta attraversando la sua peggior crisi di tutti i tempi". Da un lato il settore cargo è essenziale per mantenere aperti gli scambi di merci anche su settori vitali come farmaci e dispositivi medici, dall'altro il traffico passeggeri è praticamente fermo. Gli unici voli effettuati sono quelli di rimpatrio, se autorizzati dai governi.

L'associazione lancia un richiamo a intervenire velocemente per garantire la sopravvivenza dei vettori. Anche perché, al di là delle enormi ricadute occupazionali dirette e sull'indotto "se non avremo un trasporto aereo pronto a ricominciare quando saremo usciti da questa crisi, far ripartire l'economia sarà molto più difficile - ha detto ancora De Juniac -. E tutti ne sofriranno più a lungo di quanto necessario".