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Coronavirus, Western Asset: probabile risposta Bce su liquidità -2-

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Roma, 9 mar. (askanews) - "Detto ciò - prosegue Billmeier - ci sono buone probabilità che la maggior parte delle banche centrali europee attenderanno che si tengano i loro meeting previsti (Bce: 12 marzo; Banca d'Inghilterra: 26 marzo) prima di annunciare nuove misure. Riteniamo che la Banca d'Inghilterra (Boe) abbia più probabilità della Bce di tagliare i tassi d'interesse, semplicemente perché è in una condizione più favorevole per farlo. Per la Bce, lo soglia per arrivare al taglio dei tassi è più alta, per due motivi: la prima è che il tasso sui depositi è già in territorio negativo; la seconda è che, una volta effettuato il taglio 'emergenziale', rialzare i tassi senza innescare un'agitazione del mercato richiederà uno sforzo comunicativo notevole".

"Piuttosto, ci aspettiamo che l'istituto di Francoforte guardi di più all'impatto indiretto del rallentamento dell'attività economica e, per esempio, assicuri un livello di liquidità appropriato al sistema bancario e ai bilanci aziendali - afferma ancora l'analista -. In altre parole, è più probabile che si decida una qualche sorta di iniezione di liquidità piuttosto che un taglio dei tassi d'interesse. Ci sembra insomma improbabile un taglio dei tassi senza altre misure a sostegno della liquidità".

Ma se ala fine la Banca Centrale Europea dovesse tagliare i tassi, "ci attendiamo che anche diversi altri istituti del continente ne seguiranno le orme: la Svizzera, ma anche la BoE e altre banche centrali del Nord e del Centro Europa. Non ci aspettiamo invece che in questo contesto gli istituti bancari intervengano anche nel mercato azionario, principalmente perché il ruolo che questo gioca nel meccanismo di trasmissione delle politiche monetarie è molto meno forte rispetto agli Stati Uniti, dove un calo del 10% comporta un inasprimento considerevole delle condizioni finanziarie".(Segue)