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Coronavirus, Zest Am punta sulle banche italiane

Chiara Merico
Coronavirus, Zest Am punta sulle banche italiane

Secondo Alberto Conca, responsabile degli investimenti della società, nel medio periodo i settori bancario, industriale e dei consumi possono rappresentare interessanti opportunità di investimento

Dove trovare opportunità di investimento in un contesto caratterizzato da una frenata generale? Secondo Alberto Conca, responsabile degli investimenti di Zest Asset Management, “se il rallentamento economico seguirà le orme di quanto abbiamo visto e stiamo vedendo in Cina, in un'ottica temporale di medio periodo il settore industriale, bancario e dei consumi potrebbero rappresentare interessanti opportunità di investimento".

ESPOSIZIONE SU GRANDI BANCHE ITALIANE

Guardando all’Italia, “abbiamo esposizione in particolare al sistema bancario con investimenti negli istituti finanziari più importanti e solidi attraverso investimenti su buona parte della struttura del capitale e con scadenze abbastanza diversificate", sottolinea Conca.

LA TEMPESTA PERFETTA

La scorsa settimana le piazze finanziarie globali hanno visto verificarsi una “tempesta perfetta”: “Come se non bastasse l'aggravarsi dell'emergenza legata ai contagi da coronavirus, si è aggiunta la decisione dell'Arabia Saudita di interrompere i negoziati dell'Opec + per tagliare ulteriormente la produzione di petrolio, scatenando, de facto, una guerra di prezzi con la Russia”, osserva Conca.

UNA SETTIMANA DA INCUBO

La guerra dei prezzi sul greggio, unita all'aggravarsi della pandemia a livello mondiale e alla disomogeneità nelle contromisure prese dai vari governi e dalle banche centrali, ha fatto sì che il crollo delle quotazioni non risparmiasse nessuno: come ricorda l’esperto, “i principali mercati azionari e obbligazionari hanno indistintamente vissuto una settimana da incubo, conclusasi con le parole non certo rasserenanti della Lagarde”.

LE BORSE PAGANO L’INCERTEZZA

Si è venuto quindi a creare un contesto in cui l’economia globale ha subito un brusco rallentamento: anche all’inizio di questa settimana “le Borse mondiali pagano l'incertezza dovuta alla crisi sanitaria ed economica e alla mancanza, per il momento, di unità d'intenti. In questo contesto di blocco dell'attività economica, diventa importante mettere in atto dei piani fiscali in grado di dare supporto ai redditi dei consumatori e offrire respiro alle aziende che rischiano di andare presto in crisi di liquidità”, spiega Conca.

SPREAD IN ALLARGAMENTO

Anche “il comparto obbligazionario sta subendo il contraccolpo scatenato dal coronavirus, come si vede dal repentino allargamento degli spread, in particolare sul segmento più rischioso del credito, gli high yield", sottolinea Conca. "Questi aumenti degli spread sono sempre accompagnati da una forte diminuzione della liquidità, che rende difficile operare sui mercati e avere una visibilità chiara sui prezzi".

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MANOVRE INSUFFICIENTI

Nonostante le mosse di emergenza adottate dalle banche centrali, “fino a ora le manovre si sono rivelate insufficienti, indicando che per sostenere il sistema gli istituti dovranno agire di comune accordo, in maniera coordinata, implementando tempestivamente misure di politica fiscale e monetaria che possano supportare i consumatori e dare ossigeno alle imprese”, aggiunge l’esperto di Zest Asset Management.

STRETTA DEL CREDITO

I segmenti maggiormente colpiti in questa fase sono stati ovviamente quelli legati al settore del turismo, delle compagnie aeree, il settore bancario in particolare in Italia e ovviamente il comparto energetico. Le aziende di questo settore non generano flussi di cassa positivi da molti anni, quindi hanno fatto affidamento finora all'accesso al credito per mantenere attive le proprie attività. Una stretta del credito, causata dal crollo del prezzo del greggio, metterebbe in seria difficoltà tutto il settore”, conclude Conca.