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Correlazione mercati, il Giappone va per la sua strada

·3 minuto per la lettura

La diversificazione è un concetto che assume diverse forme. Oltre a investire in molteplici asset class, un altro piano su cui è necessario differenziare le proprie scelte è quello geografico. Non a caso, la ripartizione per paesi o per regioni è tra le informazioni principali quando si esamina un portafoglio finanziario.

In un mondo sempre più globalizzato è fondamentale avere un’idea di come i vari paesi a cui si è esposti si influenzino a vicenda, in modo da evitare di investire in regioni soggette a movimenti molto simili.

Le tabelle sottostanti, ad esempio, certificano come nel corso degli ultimi tre anni i tassi di correlazione tra i vari mercati azionari internazionali siano in generale diminuiti, soprattutto se guardiamo a quelli emergenti e asiatici in particolare.

Il caso più lampante è quello giapponese. La correlazione tra Stati Uniti e Giappone, ad esempio, è passata dallo 0,72 a tre anni al -0,21 nell’ultimo anno. A livello di performance, l’indice Morningstar Japan NR è salito dell’8,2% nel 2021, contro il 35% messo a segno dal Morningstar US Market Index NR.

Il mercato azionario del Sol levante, infatti, ha più o meno seguito l’andamento dei listi internazionali fino a metà marzo 2021. Da quel momento, come si può ben vedere dal grafico sottostante, la Borsa giapponese ha intrapreso un percorso decisamente scollegato da quella statunitense, in particolar modo durante gli ultimi quattro mesi dell’anno.

Evoluzione degli indici Morningstar Japan NR, Morningstar US Market NR e Morningstar Global Markets NR dal 15 marzo 2021 al 31 dicembre 2021

Dati in euro al 31 dicembre 2021

Fonte: Morningstar Direct

Anche la Cina ha visto i suoi tassi di correlazioni con gli altri mercati diminuire, ma in maniera meno lampante. Il rapporto tra l’equity cinese e quello dell’Eurozona è passato ad esempio dallo 0,53 a cinque anni allo 0,15 dell’ultimo anno. Più marcata, invece, la decorrelazione recente del mercato indiano con il resto del mondo, compresa la stessa Cina (nel 2021 il rapporto tra i due giganti emergenti è stato sostanzialmente nullo).

Sempre molto interconnesse tra loro, invece, le aree sviluppate. I mercati internazionali e quello americano hanno avuto un tasso di correlazione dello 0,96 nell’ultimo anno (0,98 a cinque anni); in linea generale, Usa, Europa, zona euro e mercati internazionali hanno delle correlazioni superiori allo 0,80.

Le aree geografiche oggetto dell’analisi sono elencate di seguito. I numeri corrispondono a quelle che appaiono nelle tabelle (più la casella tende al verde, più la correlazione è elevata; al contrario, più la casella tende al rosso, più il coefficiente è negativo).

  1. Morningstar Global Markets

  2. Morningstar US Market

  3. Morningstar Eurozone

  4. Morningstar Europe

  5. Morningstar EM Europe

  6. Morningstar Italy

  7. Morningstar UK

  8. Morningstar Germany

  9. Morningstar Asia ex Japan

  10. Morningstar Japan

  11. Morningstar China

  12. Morningstar EM Americas

  13. Morningstar EM

  14. Morningstar Global Real Estate

  15. Morningstar India

Fonte: Morningstar Direct.

Il coefficiente di correlazione è un parametro che misura in che modo la performance di uno strumento influenza l’andamento di un altro. Varia tra -1 e +1. Un coefficiente pari a 0 indica che non vi è alcuna relazione tra le performance dei due settori. Un coefficiente pari a 1 significa che c'è una correlazione positiva perfetta, il che significa che i due indici si muovono assieme, se uno sale del 10%, lo fa anche l’altro, e viceversa. Ovviamente, in caso di perfetta correlazione negativa (uguale -1) il rapporto è inverso: se il primo sale del 10%, il secondo perde il 10%.

Di Valerio Baselli

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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