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Così Salvini rompe il silenzio elettorale

Matteo Salvini (Stefano Cavicchi/LaPresse via AP)


Il leader del Carroccio ha rotto il silenzio elettorale previsto in occasione delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria. La violazione è avvenuta 5 volte, ma solo sui social, approfittando di una sorta di vuoto legislativo del governo a proposito della propaganda su Facebook, Twitter e Instagram. D'altronde, non è la prima volta che succede: Matteo Salvini ha utilizzato i social (incitando i suoi follower a votare per il suo partito) durante tutti i momenti di silenzio delle ultime tornate elettorali.



Domenica 26 gennaio ha iniziato prestissimo: alle 7 del mattino, orario di apertura dei seggi in entrambe le regioni, indicando le istruzioni di voto con l'immagine della scheda elettorale barrata sul partito della Lega e sulla candidata presidente Lucia Borgonzoni. Questo il testo del Tweet: "In Emilia-Romagna, contro trucchi e inganni, DOPPIA CROCE: croce sul simbolo LEGA e croce sul rettangolo con Lucia Borgonzoni, come da immagine. DUE CROCI e si vince! In Calabria puoi limitarti alla croce sul simbolo Lega".

Poco dopo ha pubblicato due link con le istruzioni al voto.

Mezz'ora più tardi ha scritto un secondo messaggio, accompagnato dall'hashtag #oggivotolega: "Oggi voto Lega anche alla faccia di questo qua. Ma si può??? Che belle parole di amore e di pace". Il post è accompagnato dal video di un giovane che canta una canzone contro di lui.

Arriviamo alla quinta violazione, contenuta in un breve filmato in cui viene specificato: "Difendiamo il lavoro, identità e la bontà dell’Emilia-Romagna. Oggi dalle 7 alle 23 anche l’Emilia-Romagna può cambiare: scegli la Lega, scegli il futuro, scegli Lucia Borgonzoni presidente".


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