Costo della vita: ogni italiano spende al giorno 39,40 euro su 47 di reddito

Secondo uno studio di Adoc, in Italia le spese quotidiane impattano sul reddito più che negli altri principali Paesi europei

Ogni italiano spende in media 39,40 euro al giorno su un reddito giornaliero di 47 euro. In altri termini, l'83,8% di quello che guadagna al netto delle tasse lo deve spendere per fronteggiare le esigenze di tutti i giorni. E' questo il dato più allarmante che emerge da un'indagine condotta dall'associazione dei consumatori Adoc sul costo della vita in sette Paesi dell'Unione europea: Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Svezia e Repubblica Ceca.

[I Paesi europei dove il lavoro costa di più]

Nello studio si è calcolato che ogni giorno gli italiani fanno questo tipo di spese: colazione al bar (2 euro), pranzo fuori casa (11,30 euro), cena a casa (11,60 euro), trasporto privato (5,40 euro) o biglietti dei mezzi pubblici (2 euro), Rc auto (1,10 euro, il premio mensile suddiviso per 30 giorni), cellulare (1,50 euro per 10 minuti di chiamate), utenze domestiche (5 euro, considerando luce, gas, acqua e rifiuti), Tv pubblica (0,30 euro, la ripartizione del canone annuo su un singolo giorno) e, in alcuni casi, cinema (7,50 euro).

Facendo un confronto con gli altri Paesi presi in considerazione, la giornata tipo di un italiano costa poco meno di 40 euro (39,40 euro appunto) mentre, con le stesse tipologie di consumi, quella di un tedesco costa 37,20 euro, di uno spagnolo 35,90 euro e di un ceco 28,08 euro. In Inghilterra, Francia e Svezia si spende in media di più, rispettivamente 50,60 euro, 44,30 euro e 42,70 euro al giorno. Tuttavia, in tutti gli Stati analizzati (con l'eccezione della Repubblica Ceca), il reddito medio è più elevato che in Italia e l'impatto del carovita sul bilancio dei lavoratori è di conseguenza meno duro.

[I costi della vita in Europa]

Ecco i numeri che lo dimostrano. Mentre da noi un lavoratore dipendente guadagna in media, al netto delle tasse, 1.410 euro al mese, in Germania per esempio percepisce 2.580 euro di compenso mensile. Lo stesso discorso vale per il Regno Unito, dove il reddito medio mensile è 2.570 euro, per la Francia (2.180 euro), per la Svezia (1.930 euro) e anche per la Spagna, in cui nonostante la crisi economica si guadagnano in media 1.850 euro al mese. Al di sotto dell'Italia, come detto, è solo la Repubblica Ceca, dove i cittadini possono contare su 810 euro di reddito medio mensile.

In base a questi dati, è evidente che, riguardo all'incidenza delle spese quotidiane sul reddito, la differenza tra l'Italia e gli altri Paesi è abissale. Da noi una giornata tipo pesa, come detto, per l'83,8% sul reddito medio. Altrove, invece, l'impatto è molto minore. In Germania è quasi la metà (43,27%), in Spagna è del 58,8%, in Francia è del 60,67%, in Inghilterra del 58,83%, in Svezia del 66,73%. Solo nella "cenerentola" Repubblica Ceca, gli stessi consumi considerati assorbirebbero più dello stipendio, visto che il rapporto è del 103,97%.

Che gli italiani avvertano gli effetti negativi della crisi più che negli altri Paesi europei lo si può capire anche guardando alle singole voci di spesa. Come fa notare il presidente dell'Adoc Carlo Pileri, "in Italia solo i costi della colazione, del canone, del trasporto pubblico di linea, del cinema e delle chiamate da rete mobile sono inferiori alla media europea al contrario delle utenze domestiche, del trasporto privato, della ristorazione e della spesa alimentare. Non a caso questi ultimi sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari".