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Costruire le case in paglia: economico e rispettoso dell'ambiente

Cristina Maccarrone
Case in paglia

State per comprare casa o è uno dei vostri obiettivi da qui a 5-10 anni. E mentre mettete da parte dei soldi che neanche avete o provate a trovare le garanzia adatte per il mutuo, vi è capitato di leggere che è possibile risparmiare, oltre che rispettare l’ambiente, con le case in paglia.

Se vi riconoscete nella descrizione o siete semplicemente curiosi, o se ancora ne avete sentito parlare ma le domande che vi fioccano in testa sono del genere “Resisteranno ai terremoti? Alle alluvioni? Posso fare quanti piani voglio? Si risparmia davvero?” ecc. proviamo a dare tutte le risposte in queste righe grazie a una chiacchierata telefonica con la vulcanica Sara Bartolini.

Lei, Matteo Perattini, Andrea  Gilardi e Francesca Romaniello (architetti e designer), tra la Toscana, le Marche e l’Umbria hanno dato vita a Filo di Paglia, uno studio di architettura che si è orientato a questo tipo di costruzioni, ma in cui si realizzano anche abitazioni con altri materiali sostenibili (canapa, legno e altro ancora).

Come mai avete pensato alle case in paglia? E quanti progetti avete finora realizzato?

"Tutto è iniziato circa 2 anni e mezzo fa, noi 4 ci siamo incontrati per caso. Io e Matteo stavamo lavorando in un’azienda agricola ed eravamo alla ricerca di soluzioni abitative economiche mentre Andrea e Francesca, che avevano vissuto in Irlanda, dove sono diffuse, conoscevano già le case in paglia. Loro due ne hanno realizzato una a Cingoli (provincia di Macerata) dove sono andati a vivere, che è costata loro 45mila euro, da qui il nome 45K. Quanto al nostro lavoro, ci occupiamo sia della realizzazione sia nel caso in cui i clienti si affidino a delle ditte costruttrici (comunque poche) sia nel caso in cui i clienti vogliano 'autocostruirsi' una casa in paglia ossia fare questi lavori in  economia diretta. Diamo dunque spazio alla progettazione, alla gestione del cantiere partecipata e alla formazione. Infatti organizziamo dove si fanno i lavori, dei 'cantieri scuola' in cui cerchiamo di diffondere la tecnica e di rispondere ai dubbi e alle perplessità".

Organizzate quindi dei veri e propri corsi? E la gente partecipa?

"Sì, ne abbiamo uno in programma a Recanati dal 22 al 25 agosto, suddiviso in pratica e teoria e un altro a  Roma (quartiere La Storta) dal titolo 'Costruire una casa in legno e paglia con la tecnica Greb' che prende il via il 12 settembre (per saperne di più, c’è anche la pagina Facebook). La gente partecipa sì e questi corsi sono utili per fare capire che gestire determinati aspetti della costruzione (posizionamento delle balle e degli intonaci) che possono essere affidati ai futuri abitanti non è così facile come sembra. C’è gente che magari non ha mai lavorato in un cantiere e non sa cosa significa, comunque la voglia di costruire da sé è tanta. Meno partecipazione c’è, invece, da parte delle ditte costruttrici che, abituate ai materiali tradizionali, sono scettiche mentre per loro questo potrebbe essere un mercato alternativo. Che io sappia, di ditte che costruiscono abitazioni in paglia ne esistono 2 in Toscana, 1 in Veneto e una in Sardegna. Quanto a noi, finora abbiamo realizzato una casa e abbiamo altri 4 progetti in cantiere come due case a Roma ecc…"

Andiamo alla costruzione vera e propria. Dove si trova la paglia? È davvero più economico costruire così?

"La paglia utilizzata per le costruzioni si trova in natura, così come la raccolgono gli agricoltori, si usano proprio le ballette come escono dalla macchina. Di solito non ci sono particolari accorgimenti in questa fase, magari si cerca di parlare con chi produce paglia per consigliare un orario di raccolta, come devono essere pressate le balle e, per sostenere l’ambiente, si cercano agricoltori in zona. La balla deve avere un peso di circa 90/110 chili al metro cubo e bisogna fare attenzione che non ci siano parti verdi. La paglia è economica: una balla costa tra 1,50 e 2,50 euro e con 2 balle si fanno un metro quadro. Quanto alla casa e alla costruzione, c’è una struttura portante in legno che risponde alle sollecitazioni statiche e sismiche, poi viene fatto un tamponamento con la balla di paglia che è come un grande mattone che fa allo stesso tempo da isolante e da muro, in pratica con un solo materiale si risponde a due necessità. Il posizionamento è molto veloce, ad esempio la tecnica Greb non prevede di bloccare la paglia ma di inserirla. I tempi di posa dipendono dalla grandezza della casa e anche del progetto. È ovvio che se il progetto è legato fin da subito alla realizzazione della casa in paglia, quindi non si decide successivamente, sarà tutto più facile e immediato ecc... Andrea e Francesca, facendo da sé, e lavorandoci uno part time e uno full time, ci hanno messo circa un anno".



In soldoni quanto si risparmia?
"Rispetto a un edificio tradizionale costruito in classe A (la casa in paglia lo è), si risparmia il 20%, ma stiamo già facendo il paragone con un tipo di abitazione per cui, per arrivare appunto alla classe A, si fanno degli interventi costosi. La paglia di suo non rilascia nessun materiale inquinante e ha un risparmio molto elevato nella gestione dell’edificio sia d’inverno che d’estate. Per il freddo: la paglia è un ottimo materiale isolante quindi c’è poco bisogno dei riscaldamenti. Quanto all’estate, la paglia messa nel muro e coperta da un intonaco lo rende molto resistente al calore estivo. Abbiamo provato l’anno scorso ad agosto: con una media di 35 gradi a Cingoli, senza condizionamento avevamo una temperatura interna di 22 gradi e tra la sera e la mattina c’era una differenza di 2 gradi".

Queste sono case sono sicure?
"La struttura in legno reagisce alle sollecitazioni del terremoto, paglia e legno sono materiali flessibili più del cemento. Quanto alle alluvioni, dipende dell’entità. Certo, uno dei maggiori problemi per la paglia è l’acqua, ma non è che una casa in cemento armato resista meglio se l’acqua supera il metro e mezzo. Comunque ci sono degli accorgimenti che si possono utilizzare per sostituire le balle bagnate. Inoltre anche quello della casa in cemento è un falso mito: queste case hanno una durabilità di 50 anni, non esiste tecnologia che non richieda manutenzione".

Ma si possono fare più piani ed è possibile costruirle anche in città?
"Non ci sono limiti, in Francia si è arrivati fino a 7, in Italia si è un po’ 'subiti' la limitazione fino a 3 piani per le case in legno ma le cose stanno cambiando. Per ora queste case si stanno diffondendo per lo più fuori dalla città, ma a Roma ne è stata costruita una al Quadraro e ce n’è una in corso di realizzazione a La Storta (dove si terrà il corso, ndr)".

Ultima domanda: perché scegliere la paglia e non altri materiali ecosostenibili come il legno?
"Be’, se facciamo il confronto con la canapa la differenza tra questa e la paglia non è tantissima, ma la difficoltà sta nel reperire materiale: la canapa è legata alla produzione industriale mentre la paglia si trova in natura. Quanto al legno, il costo è nel materiale isolante che deve essere sintetico o naturale come la fibra di legno, il sughero o la lana di pecora. Alcuni sono materiali legati alla produzione industriale quindi più costosi e difficili da reperire. Diciamo che la paglia dalla sua ha tantissimi vantaggi, in primis l’economicità e la facilità nel trovarla".