Italia markets close in 5 hours 14 minutes

Covid-19, rischio seconda ondata o allarmismo esagerato?

coronavirus-movida-sondaggio

Movida, assembramenti, rischio seconda ondata da Coronavirus: cosa ne pensano gli italiani? Notizie.it ha lanciato un sondaggio in merito per tastare l’umore degli italiani dopo le recenti notizie relative alla vita notturna di migliaia di italiani che, da Nord a Sud, stanno tornando a divertirsi dopo sessanta giorni di chiusura forzata. Questo ritorno alla quotidianità non piace molto agli esperti che non fanno nulla per nasconderlo: nella giornata di lunedì 25 maggio, infatti, il Comitato Tecnico Scientifico ha lanciato l’allarme sulla possibile seconda ondata da Coronavirus già a metà giugno.

Ed è per questo che i governanti politici, da Nord a Sud, stanno correndo ai ripari. De Luca, in Campania, ha chiuso i baretti entro le ore 23; a Castrovillari, in Calabria, il sindaco ha ordinato la chiusura serale di tutti i locali. Mentre in Lombardia ci sono realtà come Brescia – dove il primo cittadino ha disposto la chiusura di Piazzale Arnaldo – o Milano con Beppe Sala che nella serata di lunedì 25 maggio ha annunciato il divieto, per i locali, della vendita di bibite da asporto.

Coronavirus e Movida: il sondaggio

Ma cosa ne pensa il pubblico di Notizie.it in merito alla Movida degli ultimi giorni? Eccessivo allarmismo o c’è un concreto rischio di seconda ondata? Al sondaggio ha risposto un campione pari a 2201 persone. A prevalere, nettamente, è la linea del rischio nuovo lockdown. Il 71% dei votanti (1548 persone) è certo che questa vita notturna senza controlli non farà altro che portare nuovamente alla fase 1.


Solo il 29% dei votanti sulla pagina Facebook di Notizie.it, invece, pensa che l’allarmismo sulla movida dei giovani ragazzi sia alquanto esagerata. E a conferma di ciò ci sono anche alcuni commenti: “Dio Santo, quanta gente spaventata, 73% pensa che ci sarà una nuova chiusura??? Siamo messi male noi, questi positivi!!!”.

Si ammalano anche i giovani

Il Coronavirus, comunque, non risparmia i giovani. Sebbene dopo tre mesi dall’inizio della pandemia c’è ancora chi non lo ha pienamente recepito, a parlar chiaro sono per esempio i numeri delle Marche. Nella giornata di lunedì 25 maggio, infatti, la Regione ha evidenziato come i nuovi positivi da Coronavirus, nel corso dell’ultima settimana, siano stati per il 75% soggetti under 35.