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Covid, Aifa: "Il vaccino italiano Reithera arriverà a settembre"

Primo Piano
·2 minuto per la lettura

Belle notizie sul fronte lotta alla pandemia. Il presidente dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) Giorgio Palù, sentito da Sky Tg24, ha annunciato che le prime fiale del vaccino italiano Reithera saranno disponibili già a settembre 2021, integrando così la disponibilità delle oltre 200 milioni di dosi previste nel piano vaccino ma che stanno ritardando ad arrivare causa dei rallentamenti di Pfizer e AstraZeneca.

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“È un’ottima iniziativa per l’Italia” ha detto Palù, anche se “ci vorrà ancora qualche mese perché è stata appena conclusa la fase 1. Per le fasi 2 e 3 ci vogliono decine di migliaia di soggetti vaccinati e trattati con placebo per verificarne l’efficacia e la sicurezza. Non sarà utile in questa fase critica, ma sicuramente più avanti, inoltre avremo un’impresa italiana in grado di darci altri contributi”.

Reithera, ha ribadito l’esperto “potrebbe così essere somministrato dopo l’estate”.

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Commentando la comparsa degli altri ceppi del Covid (inglese, sudafricano e brasiliano), Palù ha poi detto che “sembra che per la variante inglese sia i soggetti che hanno avuto un’infezione naturale che quelli vaccinati abbiano titoli anti-corpali che proteggono anche dall’infezione. Per quanto riguarda la variante sudafricana e brasiliana sembra che i sieri dei soggetti immunizzati perdano un poco di potenza. Moderna recentemente ha detto che sono altamente efficaci lo stesso”.

Infine, parlando di immunità di gregge, il presidente dell’Aifa ha ricordato che questa “dipende dall’efficacia dei vaccini e dall’R con 0, cioè l’indice di contagiosità. Si stima che ci voglia circa il 65% di soggetti vaccinati per proteggere anche quelli che non possono vaccinarsi. Per arrivare a circa 40 milioni di vaccinati si puntava all’autunno. Ce la possiamo fare, siamo ben attrezzati”. E ha aggiunto: "Mi pare che le Regioni siano state molto efficaci sia nel provvedere ai siti di vaccinazione che reclutare personale. Saremmo in grado di vaccinare 2-300mila persone al giorno e questo ci porterebbe in linea con le previsioni per la fine d’anno”.

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