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Covid, Boccia: "Non escludo altre regioni rosse"

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BARI, ITALY - SEPTEMBER 17:  Francesco Boccia, Minister for Regional Affairs and Autonomies on September 17, 2020 in Bari, Italy. Meeting organized by the Bari Chamber of Commerce, attended by Roberto Gualtieri, Minister of the Economy, Francesco Boccia, Minister for Regional Affairs and Autonomies, Michele Emiliano, President of the Puglia Region. Following the Covid-19 pandemic, with the suspension of most retail commercial activities and those of industry and services, the repercussions on the local economy were significant. (Photo by Donato Fasano/Getty Images)
Francesco Boccia (Photo by Donato Fasano/Getty Images)

Nuove zone rosse, cenone di Natale, questione Calabria. Di questo ha parlato Francesco Bocca, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, intervenuto al programma “Oggi è un altro Giorno”, su Raiuno.

Zone rosse e parametri

“Non escludo che altre regioni possano diventare rosse nei prossimi giorni. Dipende dai dati del monitoraggi. Fino al 3 dicembre non è in discussione il cambiamento dei parametri. C'è un Dpcm in vigore fino a quella data e il confronto in corso servirà a prendere ulteriori decisioni in vista del Dpcm successivo. I presidenti di Regione possono chiudere e attuare misure restrittive e penso che, se sono d'intesa con il ministro della Salute, sia dovere dello Stato garantire ristori per quelle aree in cui i presidenti di Regione anticipano eventuali decisioni legittimate dal modello”.

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“Dilemma” Natale

“In queste condizioni parlare del cenone di Natale? Lo trovo surreale... lunare. Noi dobbiamo pensare a mettere in sicurezza il maggior numero di persone e pensare a medici e infermieri perché possano fare il lavoro eccezionale che fanno, nella migliore maniera possibile. Pensiamo a loro quando tiriamo fuori il dibattito sul cenone”.

Commissario della Regione Calabria

“Si sta lavorando lo stesso, a prescindere. A dimostrazione del fatto che il commissario si occupa del ripiano del disavanzo e non di dove mettere un ospedale da campo”.

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