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Covid, Cariplo Factory: 150 le startup italiane contro il virus

Red-Mch
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Milano, 5 nov. (askanews) - Sono 150 le startup italiane che hanno sviluppato soluzioni tecnologiche per rispondere alle necessità nate in piena pandemia. A curare il censimento è Cariplo Factory, l'hub di innovazione creato da Fondazione Cariplo, che ha pubblicato il report 'Startup vs Covid-19'. Secondo l'analisi, il 20% delle imprese intervistate ha intrapreso iniziative mirate per contrastare direttamente l'emergenza sanitaria, mentre l'80% si è concentrato sul supporto ai cittadini durante il lockdown in primavera. "Velocità, adattamento e innovatività sono fattori che si sono rivelati decisivi nel contrasto all'emergenza sanitaria", ha sottolineato Riccardo Porro, Chief Operations Officer di Cariplo Factory. "E proprio queste tre caratteristiche - ha aggiunto - sono nel dna delle startup, che si sono mobilitate in grande numero, mettendo a disposizione servizi e risorse". Il report, ha sottolineato Porro, ha l'ambizione di "fare in modo che il grande sforzo delle startup italiane non vada disperso, bensì venga tracciato e valorizzato". Tra le idee spicca Cura, un progetto open source per gli ospedali, che utilizza container riconvertiti per creare unità di terapia intensiva pronte per essere usate. Non manca Isinnova che quando c'era penuria di respiratori ha stampato in 3D cento valvole per ventilatori polmonari, permettendo a dieci pazienti dell'ospedale di Brescia di tornare a respirare. Oppure la piattaforma Davincisalute, che ha reso gratuiti i suoi servizi di consulenza medica e psicologica online, con una media di 20 minuti di attesa. In soccorso della vita quotidiana è arrivato invece il sito internet 'infilaindiana', sviluppato dai creatori della startup Weisair, che permette di monitorare le code che si formano agli ingressi dei supermercati. O Credimi il digital lender che in soli 3 mesi ha erogato 100 milioni di euro di prestiti alle imprese colpite dall'emergenza sanitaria. Molte sono le startup attive nell'apprendimento digitale che si sono rese disponibili ad aprire gratuitamente l'accesso ai propri servizi sull'onda lunga della didattica digitale; così come le giovani imprese dell'ecommerce (anche di prodotti farmaceutici) che hanno reso gratuite le consegne a domicilio.