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Covid, chiusi scuola e attività a Leicester: paura contagi

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Il Coronavirus non si placa e anche in realtà ove ormai sembrava superato torna a far paura. Così è stato, a inizio giugno, a Pechino con un lockdown che ha portato al blocco in casa milioni di persone, così è stato in Italia in alcune aree del Paese (come Mondragone), e così sarà anche a Leicester: la città della Gran Bretagna ha dichiarato il lockdown a causa dell’emergenza Coronavirus.

La cittadina inglese, famosa negli ultimi anni grazie soprattutto al calcio (storico lo scudetto conquistato con Claudio Ranieri in panchina), deve fare i conti con la pandemia da Covid. E per questo motivo, onde evitare un’impennata di contagi, il governo locale ha deciso di ricorrere alle misure di sicurezza anti-Coronavirus.

Coronavirus, lockdown a Leicester

Per due settimane, dunque, scatta la chiusura della città. Il governo ha annunciato il varo di misure restrittive per arginare la diffusione del Coronavirus a Leicester. L’allentamento delle misure previsto a livello nazionale dal 4 luglio non riguarderà Leicester, dove si concentra il 10% dei casi dell’intero Regno Unito.

Leicester, dunque, è un po’ come la Lombardia in Italia: la maggior parte dei numeri degli infetti si concentra in questa area territoriale. Nella città britannica, infatti, si contano 135 casi ogni 100.000 persone. Le attività commerciali non essenziali chiuderanno da martedì 30 giugno, le scuole invece da giovedì 2 luglio. Rimarranno aperte per alunni con fragilità e per i figli di persone che svolgono attività essenziali.