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Covid, Confcommercio: con ‘zona gialla’ Milano recupera 269 milioni

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 23 apr. (askanews) - Con la sempre più probabile 'zona gialla' gli esercizi commerciali di Milano da lunedì potranno incassare 269 milioni di euro in più rispetto alle settimane di fascia 'arancione'. Il dato emerge da una proiezione di Confcommercio Milano che parla tuttavia di "mezza ripartenza" perché i ricavi complessivi si attesteranno a 1 miliardo e 91 milioni di euro, appena il 70,8% di un periodo normale senza Covid. La gran parte del recupero sarà del commercio al dettaglio che drenerà 197,6 milioni di euro contro la ristorazione, ancorata alle cene all'aperto e al delivery, che recupererà solo 71,4 milioni di euro.

Se Milano con la Lombardia fosse passata direttamente in zona gialla tradizionale, quindi con bar e ristoranti aperti all'interno a pranzo, ci sarebbero stati almeno altri 71 milioni di euro in più tutti per il segmento della ristorazione.

"Quella che tutti chiamano ripartenza - ha detto Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza - sarà, dal punto di vista economico, soltanto una mezza ripartenza. Il maggior movimento delle persone, il riavvio di cinema, teatri, sale da concerto costituiranno, ovviamente, importanti elementi d'aiuto, ma non capiamo perché ciò che era consentito a febbraio non lo è più a maggio in una situazione mutata per i migliori dati epidemiologici e il progresso della campagna vaccinale".

Per il leader dei commercianti del territorio, "con la zona gialla 'rafforzata' si crea una discriminazione fra imprese. Così come è naturale che la parziale ripresa di attività serali debba anche consentire un meccanismo di coprifuoco meno rigido. La ripartenza ridimensionata - ha chiosato Barbieri - emerge anche da altri segnali decisamente preoccupanti come il rischio rinvio del Salone del Mobile. La ricaduta sull'indotto, ma in generale anche sulla fiducia, sarebbe pesantissima".