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Covid e italiani, "con mascherina cresce la gestualità"

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Anche la gestualità ai tempi del Covid ha subito un cambiamento. Un nuovo linguaggio "gestuale parallelo che potrebbe fare acquisire un vocabolario" diverso, fatto più di gesti che di parole. La riflessione è stata condotta da Sira Sebastianelli, psicologa e psicoterapeuta di formazione junghiana che svolge attività libero professionale a Roma. "Il popolo italiano è conosciuto nel mondo per la sua gestualità molto espressiva e significativa che accompagna il linguaggio verbale oltre a quello non verbale, tant’è che spesso è benevolmente stigmatizzato all'estero. La mia attenzione - sottolinea la psicoterapeuta- riguarda in modo particolare la gestualità delle mani, quando si parla indossando la mascherina, che sembra essersi accentuata, quasi per colmare la difficoltà, forse più psicologica che reale, di esprimere al meglio il contenuto della propria comunicazione. "Tutti sappiamo che attraverso un gesto possiamo esprimere tenerezza, aggressività o disappunto, ma nella necessità di essere distanziati e mascherati è presumibile che si stia attivando un nuovo linguaggio gestuale parallelo di sostegno a quello verbale".

Da qui la sua considerazione: “Forse, siamo testimoni di un cambiamento nella comunicazione che potrebbe far acquisire un nuovo vocabolario non verbale, in virtù di un’inibizione visiva di una parte viso, che attiva canali di comunicazione che usano il corpo, più di quanto già non avvenga”.