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Covid e Natale: i piani anti-contagio in Europa

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L’intera popolazione mondiale si appresta a vivere uno dei natali più sui generis degli ultimi anni. Con una pandemia globale ancora in atto, con i numeri dei contagi che non placano a diminuire in questa ennesima ondata che sta tenendo tutti col fiato sospeso, diverse saranno le regole e le restrizioni che tutti dovremo rispettare.

Se in Italia è partito da poco il lavoro per discutere su quelle che saranno le nuove misure da applicare per le festività, in Europa c’è chi ha già pensato come provare ad arginare un nuovo aumento di contagi in vista del Natale che, con cordialità, affetto e assembramenti, potrebbe comportare nuovi focolai. Dalla Francia alla Spagna, passando per Germania e Regno Unito, vediamo come gli stati più importanti del Vecchio Continente si preparano ad affrontare il Natale nell’anno del Covid-19.

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Francia, Natale in lockdown?

Nessun allentamento delle restrizioni. Così il primo ministro Jean Castex si è sbilanciato su quelle che saranno le misure da adottare in vista del periodo natalizio. Se, dopo un autunno di contagi record e un nuovo lockdown iniziato a fine ottobre, i negozi di beni non essenziali potrebbero essere riaperti ad inizio dicembre e resta l’interrogativo per il futuro di bar e ristoranti, il premier francese ha anticipato che tra le misure ancora in fase di discussione c’è quella relativa agli spostamenti tra città ed estero.

Nessun malcontento a Parigi, anzi. Come riferisce il Corriere della Sera infatti un sondaggio ha rilevato che il 53% degli intervistati sono disposti a rinunciare a un Natale in famiglia e addirittura il 70% a passarlo interamente in lockdown.

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Spagna, anche a Natale sarà coprifuoco

Anche nella penisola iberica nessuno intende sbilanciarsi in promesse difficilmente mantenibili. Il ministro della Salute Salvador Illa ha tagliato corto: “Penso che tutti sappiano che questo Natale non sarà come lo scorso. Non possiamo fare come se niente fosse”.

Da qui la decisione di mantenere in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 6, compreso a Natale e a Capodanno, ma con delle eccezioni che potranno far felici gli spagnoli. Il governo ha infatti aperto agli incontri di gruppo in famiglia col limite di “assembramento” che passerà dai 6 attuali ai 10.

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Per prepararsi al meglio alle “eccezioni natalizie”, da Madrid hanno fatto sapere che nella settimana precedente al Natale, quella che va dal 4 al 14 dicembre, sarà possibile un “lockdown chirurgico” per abbassare drasticamente i contagi.

In Germania c’è “cautela natalizia”

“Continuare con un lockdown leggero per poi goderci meglio le feste”. Sembra questo il diktat in Germania col governo presieduto da Angela Merkel al lavoro per varare regole e misure da attuare nel periodo natalizio. In attesa della nuova conferenza Stato-Regioni prevista in settimana, nella quale i presidenti dei Lander si confronteranno per coordinare le iniziative del prossimo mese, la decisione già presa è quella di cancellare i Weinachtsmärkte, i tradizionali mercatini di Natale, almeno fino al 20 dicembre.

Sui media tedeschi circola già una bozza non ufficiale, né confermata né smentita dal governo, dei possibili provvedimenti presi per Natale: dalle 10 persone ammesse per i ricevimenti in casa (oggi il limite è 5 e i bambini non contano) alle chiese aperte (con distanza sociale), fino al possibile divieto di vendita di fuochi d’artificio, e di assembrarsi in strada la notte di Capodanno per lanciarli.

Mercoledì, dopo la riunione Stato-Regioni, si saprà qualcosa di più, ma la cautela resta alta: “Non ci saranno grandi feste in famiglia o con amici quest’anno”.

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Regno Unito, attesa per le decisioni

Con le restrizioni in scadenza il prossimo 2 dicembre, nel Regno Unito si attende un discorso del primo ministro Johnson in cui sarà delineata la strategia del governo per il dopo lockdown. Al momento, secondo le indiscrezioni che circolano, sembrano in programma dei “rilassamenti” che vigeranno nei giorni fra Natale e Capodanno, con pub aperti fino alle 23. Manca però ancora l’accordo, le misure concordate tra le 4 nazioni del Regno Unito saranno annunciate solo nei prossimi giorni, ma Scozia e Galles sono ancora la tavolo per rivedere alcune regole da attuare.

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