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Covid e nuovo Dpcm: Codacons, capienza mezzi pubblici va ridotta al 50%

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

Per far fronte all’emergenza Covid e limitare i contagi è indispensabile ridurre la capienza massima sui mezzi pubblici portandola dall’attuale 80% al 50%. A chiederlo il Codacons, in vista del nuovo Dpcm sulle regole anti-contagio. “E’ impensabile che in Italia si vietino sport e feste ma si consenta di viaggiare ammassati su bus e metro – afferma il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi – Un paradosso assurdo che vanifica i sacrifici degli italiani e danneggia i cittadini, considerato che il trasporto pubblico è un servizio essenziale di cui milioni di utenti ogni giorno non possono fare a meno, e proprio da questo settore si dovrebbe partire per limitare i contagi”. “Le immagini che provengono in questi giorni da città come Roma, Milano o Napoli mostrano vagoni della metro strapieni, banchine affollate e autobus che viaggiano oltre la capienza massima, mettendo a serio rischio la salute pubblica – prosegue Rienzi – Per questo chiediamo al Governo e agli enti locali di intervenire, portando la capienza massima dei mezzi pubblici al 50%, incrementando il numero di bus, tram e metro in circolazione e differendo gli orari di apertura di scuole e uffici, in modo da evitare disagi negli orari di punta”. Il Codacons contesta così i dati forniti oggi da Asstra, secondo cui con una capienza sotto l'80% i trasporti rischiano il caos. Domani pomeriggio è previsto un incontro tra la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e le associazioni rappresentative delle aziende del Trasporto Pubblico Locale, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anci e di Upi per un confronto sulle misure di contenimento dei contagi sui mezzi pubblici.