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Covid: Fondazione Gimbe, raddoppio dei contagi. Integrare misure Dpcm con lockdown mirati

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 7-13 ottobre, rispetto alla precedente, un incremento esponenziale nel trend dei nuovi casi, con un raddoppio dei contagi, che si riflette anche sulla curva dei pazienti ospedalizzati con sintomi e in terapia intensiva. "Con l’aumentare vertiginoso dei numeri – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – il dato nazionale non rende conto delle marcate differenze regionali e provinciali che richiedono provvedimenti più restrittivi al fine di circoscrivere tempestivamente tutti i focolai e arginare il contagio diffuso". Secondo la Fondazione, infatti, le misure contenute nel nuovo Dpcm sono insufficienti a contenere il virus in alcune aree del paese e per questa ragione lancia un appello alla collaborazione tra regioni e comuni per intervenire con misure restrittive locali. "Gli effetti delle misure del nuovo Dpcm – conclude Cartabellotta – oltre a non poter essere valutati prima di tre settimane, saranno in parte neutralizzati dall’incremento esponenziale dei contagi e dall’ulteriore sovraccarico dei servizi sanitari dovuto alla stagione influenzale. Ecco perché la Fondazione Gimbe si appella al senso di responsabilità ed alla massima collaborazione tra presidenti di Regioni e amministratori locali, sindaci in primis: intervenire tempestivamente con misure restrittive locali, compresi lockdown mirati, per spegnere i focolai, arginare il contagio diffuso e prevenire il sovraccarico degli ospedali. Altrimenti, persistendo i trend delle ultime settimane - secondo gli scenari previsti dalla nuova circolare del Ministero della Salute - il rischio di restrizioni più ampie (lockdown incluso) è dietro l’angolo".