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Covid, Fondazione Gimbe: "Serve il lockdown"

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
(Photo by Manuel Dorati via Getty Images)
(Photo by Manuel Dorati via Getty Images)

Sarebbe rischioso puntare tutto sul vaccino, meglio un lockdown subito. È quanto rileva la Fondazione Gimbe nel monitoraggio settimanale sull’andamento dell’epidemia di coronavirus in Italia riferito al periodo 6-12 gennaio 2021.

Complici le feste di Natale e Capodanno, infatti, si legge nel documento, stanno aumentando i nuovi positivi e i decessi legati al Covid-19. Contemporaneamente le curve dei ricoveri con sintomi e le terapie intensive sono sopra la soglia di saturazione in metà delle regioni italiane.

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Nel dettaglio, nei giorni tra 6 e 12, rispetto alla settimana precedente, la Fondazione ha registrato:

  • un incremento dei nuovi casi (121.644 vs 114.132),

  • un leggero calo del rapporto positivi/tamponi (29,5% vs 30,4%).

  • una stabilità del numero dei pazienti attualmente positivi (570.040 vs 569.161);

  • una lieve risalita dei ricoverati con sintomi (23.712 vs 23.395) e delle terapie intensive (2.636 vs 2.569):

  • un nuovo aumento dei decessi (3.490 vs 3.300).

Le variazioni tra le due settimane di riferimento si presentano come segue:

  • decessi: 3.490 (+5,8%);

  • terapia intensiva: +67 (+2,6%);

  • ricoverati con sintomi: +317 (+3,4%);

  • nuovi casi: 121.644 (+6,6%);

  • casi attualmente positivi: +879 (+0,2%);

  • casi testati: +36.433 (+9,7%);

  • tamponi totali: +89.492 (+10%).

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L’epidemia peggiora, dunque. Per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione, "i dati confermano la lenta risalita dei nuovi casi settimanali e, sul versante ospedaliero, il costante aumento di ricoveri e terapie intensive dove l'occupazione da parte di pazienti Covid supera in 10 Regioni la soglia del 40% in area medica e quella del 30% delle terapie intensiva".

Per questo, per evitare un altro anno di emergenza sanitaria e ospedali nuovamente al collasso, servirebbero restrizioni immediate.

"A quasi un anno dallo scoppio della pandemia nel nostro Paese - continua Cartabellotta - non possiamo più permetterci di inseguire affannosamente il virus. Considerati i modesti risultati ottenuti dal sistema delle Regioni 'a colori' e le incognite legate all'efficacia del vaccino soprattutto in termini di riduzione dei quadri severi di malattia e di trasmissione del virus, il lockdown rappresenta l'unica strada per mantenere il controllo dell'epidemia sino a fine anno senza affidarci esclusivamente al vaccino".

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