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Covid Italia, ecco perché siamo finiti così

Luciana Matarese
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
Numero Ospedalizzati per Covid (Photo: Huffpost Italy)
Numero Ospedalizzati per Covid (Photo: Huffpost Italy)

L’andamento dell’epidemia migliora, ma l’incidenza del virus è ancora alta come alto è il numero dei morti. Nel nostro Paese i decessi registrati dall’inizio dell’epidemia al 2 dicembre - fonte Dashboard Ecdc - erano 56.361, il numero più alto in Europa (sopra di noi, a quota 59.051, c’è solo il Regno Unito).

Il presente è delicato e sul futuro - in mezzo le festività e misure restrittive che la voglia di famiglia e prossimità che accompagna il Natale potrebbero rendere inutili - grava il rischio della terza ondata. Ma com’è che siamo finiti così? Cosa ci ha portato in questa situazione e cosa ci aspetta?

Parisi e il dibattito sull’ “acqua di rose”.

Per il fisico Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei, “siamo finiti in questa situazione perché siamo andati avanti per troppo tempo senza assumere misure drastiche. Il dibattito tra governo e opposizione su provvedimenti allacqua di rose - penso allorario di chiusura dei ristoranti, se alle 22 o alle 23 - per quanto tempo è andato avanti? Servivano misure drastiche: le ho invocate il 21 ottobre, sono arrivate il 4 novembre. Già dall′11 novembre il numero dei nuovi casi è incominciato a calare, e gli effetti sui decessi stanno arrivando due-tre settimane dopo”.

Battiston: “Più ospedalizzati che nella prima ondata, i numeri dei morti continueranno ad essere alti”.

Abbiamo sbagliato la prima volta e ci poteva stare, la seconda volta abbiamo commesso tanti errori che avremmo potuto evitare, ora non può esserci la terza. Per definire la fase che stiamo vivendo, il fisico Roberto Battiston ripete: C’è un due, ma non deve esserci un tre. Non possiamo permetterci la terza ondata, la pagheremmo molto cara”. Oggi le azioni intraprese con i Dpcm firmati...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.