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Covid Italia, Istat: "746mila morti nel 2020"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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''Il 2020 è stato un anno che ha accentuato una debolezza preesistente. Abbiamo avuto un'impennata morti'', che sono stati 746.000, con ''un valore che andiamo a ritrovare nella storia d'italia solo nel 1942, 1943 e 1944'', cioè gli anni della seconda guerra mondiale. Lo afferma il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blanciardo, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, impegnate nell'esame del Def. Nel 2020 il saldo migratorio ''è risultato essere negativo''. ''Nel complesso la popolazione ha perso 384.000 residenti. Un valore di quel livello lo si ritrova nella storia d'Italia solo nel 1918''. ''Nell'anno della pandemia, inoltre, la povertà ha raggiunto" nel nostro Paese "i livelli più elevati da quando è disponibile la serie storica, cioè dal 2005''.

La previsione sulla crescita del Pil, contenuta nel Def, che stimano per il 2020 un aumento del 4,1% ''è in linea con il valore previsto dall'Istat a dicembre''. "Lo scorso anno il prodotto interno lordo è stato di 153 miliardi inferiore al 2020, mentre nel 2022 il Pil sarebbe ancora inferiore di 18 miliardi, rispetto al 2019". ''Tra febbraio 2020 e febbraio 2021 il numero di occupati si è ridotto di 945.000 unità''.

''All'interno del Def il quadro programmatico riflette gli effetti del decreto legge sostegni e la revisione al rialzo pari a 30 miliardi dei fondi disponibili per le azioni programmate dal Pnre''. La somme degli interventi dovrebbe avere ''sul 2021 e 2022 un impatto aggiuntivo del Pil pari a 0,4 punti percentuali''. ''E' opportuno sottolineare che l'effetto addizionale dovrebbe tradursi in circa 6,3 miliardi di Pil aggiuntivo della media 2021''.

''Nel 2020 i matrimoni in Italia sono diminuiti del 47,5% e in particolare quelli religiosi del 68%'' calcola il presidente dell'Istat a proposito delle unioni che sono state celebrate lo scorso anno.