Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.367,76
    +137,42 (+0,40%)
     
  • Nasdaq

    13.523,01
    -59,42 (-0,44%)
     
  • Nikkei 225

    29.331,37
    +518,77 (+1,80%)
     
  • EUR/USD

    1,2061
    +0,0052 (+0,43%)
     
  • BTC-EUR

    46.397,79
    -1.436,40 (-3,00%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.450,30
    -21,11 (-1,43%)
     
  • HANG SENG

    28.637,46
    +219,46 (+0,77%)
     
  • S&P 500

    4.175,58
    +7,99 (+0,19%)
     

Covid, le novità sulla scuola con la possibile zona arancione in Campania

·1 minuto per la lettura
scuole campania
scuole campania

In Campania si attendono con trepidazione i dati del prossimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, che secondo le ipotesi di queste ultime ore potrebbero consentire alla regione di tornare in zona arancione. Se ciò dovesse essere confermato potrebbero esserci alcuni cambiamenti per quanto riguarda l’organizzazone delle scuole, con gli alunni delle medie e delle superiori che potranno finalmente tornare a seguire le lezioni in presenza.

Scuole, cosa cambia con la zona arancione in Campania

Stano a quanto previsto dall’ultimo Dpcm del governo fino al prossimo 30 aprile, con la zona arancione le scuole restano aperte fino alla terza media con le lezioni in presenza, mentre in zona rossa possono frequentare le lezioni in classe soltanto gli studenti fino alla prima media, con quelli a partire dalla seconda media che devono utilizzare la didattica a distanza.

Per quanto riguarda invece le scuole superiori resta in vigore la didattica a distanza nelle regioni in zona rossa, mentre con la zona arancione almeno il 50% degli studenti, fino a un massimo del 75% , deve svolgere lezioni in presenza.

Con la possibile zona arancione in Campania dunque, fino al 30 aprile sarà garantito lo svogimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Lezioni in presenza invece per almeno il 50% degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado, fino a un massimo del 75%. Viene inoltre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza nel caso di utilizzo di laboratori o per quanto rifuarda alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.