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Covid, OfficinaMps: tra le imprese le start-up reggono meglio

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Firenze, 25 gen. (askanews) - Un ecosistema resiliente che ha affrontato proattivamente e positivamente la crisi dovuta all'emergenza COVID-19 meglio delle imprese italiane: questa la fotografia del mondo delle start-up guardando al 2020.

L'architettura snella, la capacità di operare cambiamenti anche radicali nel breve periodo e la propensione a rinnovarsi e mettere sempre in discussione il proprio modello di business, oltre all'innato ottimismo degli startupper, sono le chiavi che hanno permesso di superare il 2020 e proiettano le start-up in un 2021 pieno di sfide ma, al contempo, di possibilità.

I risultati sono emersi dallo studio promosso da OfficinaMPS, laboratorio permanente dedicato all'innovazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, realizzato con SWG, sui bisogni delle start-up italiane. Una ricerca che ha il preciso scopo di capire come il Covid-19 abbia impattato su questo importante comparto dell'economia del Paese, e cosa la pandemia ha insegnato loro e permetterà di affrontare al meglio il futuro.

Rinnovamento e non rivoluzione, questo sembra essere il mantra delle start-up. Soltanto il 12% del campione intervistato, infatti, ha completamente stravolto il proprio business, mentre quasi la metà ha operato durante i mesi scorsi continui aggiustamenti mirati e graduali, possibili grazie ad una struttura aziendale snella e già proiettata al futuro.