Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.848,58
    -214,97 (-0,93%)
     
  • Dow Jones

    30.932,37
    -469,64 (-1,50%)
     
  • Nasdaq

    13.192,35
    +72,92 (+0,56%)
     
  • Nikkei 225

    28.966,01
    -1.202,26 (-3,99%)
     
  • Petrolio

    61,66
    -1,87 (-2,94%)
     
  • BTC-EUR

    37.057,23
    -2.733,55 (-6,87%)
     
  • CMC Crypto 200

    912,88
    -20,25 (-2,17%)
     
  • Oro

    1.733,00
    -42,40 (-2,39%)
     
  • EUR/USD

    1,2088
    -0,0099 (-0,81%)
     
  • S&P 500

    3.811,15
    -18,19 (-0,48%)
     
  • HANG SENG

    28.980,21
    -1.093,96 (-3,64%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.636,44
    -48,84 (-1,33%)
     
  • EUR/GBP

    0,8667
    -0,0026 (-0,30%)
     
  • EUR/CHF

    1,0965
    -0,0048 (-0,43%)
     
  • EUR/CAD

    1,5380
    +0,0036 (+0,24%)
     

Covid, Periferia Italia: piccoli Comuni solo 6% punti vaccino

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 3 feb. (askanews) - Solo il 6% dei Comuni indicati come punti di somministrazione del vaccino anti Covid-19 ha una popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Ciò significa che solo lo 0,5% dei residenti in aree interne o periferiche (poco più di 65mila persone contro i circa 13 milioni totali) gode di un centro di somministrazione del vaccino nel comune di residenza. È quanto emerge da un'analisi più approfondita dei dati disponibili nel Report Vaccini ANTI COVID-19 pubblicato dal Governo (www.governo.it/it/cscovid19/report-vaccini).

"Dei 293 punti di somministrazione del vaccino indicati, solo il 6% di questi sono Comuni con una popolazione sotto i 5mila abitanti. Le zone periferiche e le aree interne non possono e non devono essere dimenticate". È quanto denuncia Antonio Tedeschi, segretario di Periferia Italia, nuovo soggetto politico nato con l'obiettivo di sviluppare iniziative volte a dare voce e futuro ai territori emarginati e alle popolazioni che in essi risiedono (www.periferiaitalia.it).

"Ancora una volta aree periferiche e interne sono state trascurate, non tenendo conto delle esigenze di milioni di persone - continua Tedeschi -. Chiediamo che anche la popolazione che risiede in queste zone sia messa nelle condizioni di poter ricevere senza difficoltà il vaccino anti Covid. Medici di famiglia e pediatri devono essere coinvolti nella fase di somministrazione di massa, allestendo strutture apposite in luoghi idonei come palazzetti dello sport, sedi della Protezione Civile, del Municipio, o appoggiandosi agli studi più capienti dei medici di famiglia".

Nel piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID19 si legge che la strategia vaccinale si articolerà in diverse fasi, il cui modello organizzativo dipenderà da diversi fattori.

"Chiediamo che uno di questi fattori presi in considerazione - puntualizza Tedeschi - sia proprio la possibilità per i residenti di zone periferiche e aree interne di raggiungere senza difficoltà i punti di somministrazione, così da garantire che nessuno venga penalizzato o escluso. Ci sono fasce di popolazione che per diversi motivi hanno difficoltà a muoversi e a spostarsi nelle aree di somministrazione previste. Dobbiamo andare incontro a queste persone e garantire loro - conclude - gli stessi diritti di chi abita in zone centrali".