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Covid, prossima settimana allargamento platea terza dose, Aifa chiama Merck

·2 minuto per la lettura
Un'operatrice sanitaria riempie la siringa con una dose di vaccino contro il Covid-19

MILANO (Reuters) - Il ministero della Salute la prossima settimana lavorerà con le autorità scientifiche per allargare la platea di coloro che potranno ricevere la terza dose del vaccino anti Covid, mentre l'agenzia italiana del farmaco ha chiesto a Merck il dossier per valutare la sua nuova terapia, approvata ieri in Gran Bretagna.

E' la sintesi della conferenza stampa di oggi del ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario straordinario all'emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo, e il presidente del consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

"Dalla prossima settimana lavoreremo per allargare il richiamo del vaccino a ulteriori fasce generazionali", ha detto il ministro.

Al momento in Italia la terza dose, o il richiamo, è prevista per gli over 60, i fragili di ogni età, gli operatori sanitari e coloro ai quali è stato somministrato il vaccino monodose di Johnson&Johnson.

AIFA ATTIVATA IN VISTA ACQUISIZIONE FARMACO MERCK

Per quel che riguarda invece il farmaco antivirale molnupiravir prodotto da Merck, approvato ieri in Gran Bretagna ma non ancora dall'agenzia europea Ema, il professor Locatelli ha detto che l'Italia si sta già muovendo in vista di una possibile futura acquisizione di dosi del farmaco.

"Aifa si è già attivata per poter garantire l'acquisizione del farmaco contro la polimerasi virale - ha dichiarato - il direttore Nicola Magrini ha già contattato l'azienda e ha chiesto il dossier per poterlo valutare".

A DICEMBRE POSSIBILE VACCINO PER 5-11 ANNI

Locatelli è poi tornato sull'allargamento della vaccinazione alla fascia d'età 5-11 anni.

"L'approvazione della Fda apre alla possibilità di protezione con una dose pediatrica di un terzo del vaccino Pfizer alla fascia d'età 5-11 anni, sia per proteggerli da fenomeni come il long-Covid sia per ridurre ulteriormente la circolazione virale".

Sui tempi il coordinatore del Cts ha ripetuto che una decisione dell'Ema è attesa nei primi quindici giorni di dicembre. "E l'autorità italiana si è sempre dimostrata velocissima dopo l'autorizzazione europea".

Il ministro, rispondendo alle domande, ha ripetuto poi che una decisione sull'eventuale proroga dello stato di emergenza, che scade a fine anno, verrà valutata e decisa solo nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza.

GREEN-PASS A VACCINATI NON-EMA CON RICHIAMO

Speranza ha infine ricordato che, con la circolare emessa ieri, l'Italia attribuisce il green-pass "anche alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale con vaccini non approvati dall'Ema, come il russo Sputnik, dopo che si saranno somministrate una dose booster di vaccino a mRNA in un periodo compreso fra i 28 giorni e i sei mesi dalla vaccinazione".

(Emilio Parodi, in redazione a Milano Sabina Suzzi, mailto:emilio.parodi@thomsonreuters.com; +39 06 8030 7744)

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