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Covid: stretta finale per Def e extra-deficit da 40 mld, Cdm domani o giovedì

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Il governo definisce le cifre del Def e si prepara a chiedere alle Camere un nuovo scostamento che dovrebbe ammontare a circa 40 miliardi entrambi da approvare in Consiglio dei ministri domani o dopo domani.

Le stime programmatiche verrebbero riviste in peggioramento a causa dei ritardi nei vaccini e i conseguenti lockdown degli ultimi mesi. Il pil atteso in crescita del 6% nelle previsioni della Nadef lo scorso autunno dovrebbe fermarsi tra il 4 e il 5%; mentre il deficit stimato al 7% lo scorso autunno, volerebbe verso quota 10-11% sotto il peso dello sforamento di gennaio da 32 mld e del nuovo extra-disavanzo in dirittura d'arrivo. Attesa infine sull'andamento dello stock del debito: dopo il 158% dell'annus horribilis del Covid dovrebbe scendere a 155,6% nel 2021 per poi calare ulteriormente a 153,4 nel 2022.

L'extra deficit fotografato nelle tabelle del Documento di economia e finanza sarà dunque oggetto di una richiesta di autorizzazione al Parlamento per finanziare sia un nuovo decreto di ristori all'economia che alcuni progetti rimasti fuori dal Recovery Plan. Sulla distribuzione delle risorse, tra le ipotesi ci sarebbe quella di destinare circa 35 miliardi di euro dello scostamento di bilancio alle coperture del dl Sostegni Bis, con la riedizione dei ristori (questa volta per due mensilità) e un set di interventi per la liquidità delle imprese come la proroga delle moratorie sui prestiti bancari. I restanti 5 miliardi andrebbero invece a finanziare un fondo ad hoc per le opere rimaste fuori dal Recovery Plan per questioni di budget o di 'calendario', sforando l'arco temporale triennale del piano Ue. E' questo il caso per esempio del potenziamento dell'alta velocità della direttrice ferroviaria Salerno Reggio Calabria, che verrebbe conclusa nel 2026. Il fondo verrebbe poi finanziato con altro disavanzo nei prossimi 6 anni per ulteriori 25 mld.

Il decreto Sostegni Bis è invece atteso al varo entro fine mese o al massimo a inizio maggio. Nel dl troverebbero spazio anche eventuali ordini del giorno del Dl Sostegni adesso in esame in commissione Bilancio al Senato.