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Cresce ancora la raccolta dei fondi comuni

Leo Campagna
·2 minuto per la lettura
Cresce ancora la raccolta dei fondi comuni
Cresce ancora la raccolta dei fondi comuni

A marzo la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito segna 8,9 miliardi di euro, con i fondi aperti a quota 7,5 miliardi, il dato migliore da giugno 2017

A marzo è proseguito il trend positivo dell’industria italiana del risparmio gestito. La conferma arriva dai dati mensili dell’Ufficio Studi di Assogestioni: la raccolta netta si è attestata a 8,9 miliardi di euro (portando a 23,5 i miliardi di nuove adesioni da inizio anno) mentre il patrimonio gestito ha stabilito il nuovo primato assoluto a quota 2.445 miliardi

PROPENSIONE AL RISCHIO

I flussi di investimento hanno interessato soprattutto le gestioni collettive ed in particolare i fondi aperti, con una raccolta netta pari a 7,5 miliardi, dato migliore da giugno 2017, su 8,9 complessivi. Tra le tipologie di fondi, le preferenze mensili dei sottoscrittori denotano una certa propensione al rischio.

AZIONARI E BILANCIATI GUIDANO LA RACCOLTA MENSILE E DA INIZIO ANNO

La raccolta dei fondi azionari si è infatti attestata a 2,9 miliardi e quella dei bilanciati a 1,8 miliardi: una tendenza che conferma il trend da inizio anno che vede queste due categorie di prodotti in testa alle preferenze con una raccolta netta, rispettivamente, di 8,5 e 4,6 miliardi. Distanziate, seguono, le categorie dei fondi obbligazionari (1,3 miliardi di euro di raccolta a marzo e circa due miliardi da inizio anno) e dei fondi monetari (1,4 miliardi a marzo e 1,7 miliardi da gennaio).

FLESSIBILI ANCORA IN CRISI

Si attenua il ritmo dei disinvestimenti dal comparto dei flessibili (-30 milioni) che mostra il dato di raccolta netta peggiore nel 2021 (-2,7 miliardi). A pesare su questa variegata categoria di prodotti il fatto che, in molti casi, hanno deluso le aspettative degli investitori soprattutto durante la forte correzione del mese di marzo 2020, durante la quale non hanno saputo offrire un valido scudo alle perdite dei mercati.

GESTIONI COLLETTIVE DA RECORD

Gli asset investiti nelle gestioni collettive, cioè l’insieme dei fondi aperti e di quelli chiusi, sono saliti complessivamente a 1.230 miliardi, il nuovo massimo assoluto: un livello che rappresenta il 50,3% del totale dell’industria italiana del risparmio gestito.