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Crescono i liberi professionisti, in Italia sono 1,4 milioni -2-

Mlp

Roma, 13 nov. (askanews) - Secondo Confcommercio Professioni, nonostante i passi avanti fatti in questi anni a sostegno delle libere professioni, rimane "ancora molto da fare, a partire da una vera e propria riforma fiscale".

In particolare, resta ancora aperta e senza soluzione "l'annosa questione della definizione dell'autonoma organizzazione ai fini Irap che oggi impone a molti professionisti di versare un'imposta non dovuta".

Rimane, poi, "irrisolta anche la determinazione dei parametri dell'equo compenso per i prof essionisti non ordinistici e l'attuazione alle deleghe del Jobs Act degli autonomi rimaste incompiute: dal welfare per i professionisti alla convocazione mai pervenuta del tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo. Devono, in ogni caso, essere comprese le specificità delle professioni per promuovere azioni che abbiano un reale impatto sulle condizioni strutturali per il loro esercizio estendendo ad esse i programmi intesi a favorire sviluppo e competitività delle imprese".

Per il professionista sostenere l'attuale pressione competitiva significa pensare anche a gestire la propria attività da imprenditore come, ad esempio, essere in grado di utilizzare tecnologia e digitale per il potenziamento del proprio business. E' "tempo quindi, di adottare ulteriori misure che favoriscano la competitività e la crescita d i tutte le professioni in cui il capitale umano qualificato è riconoscibile, risponde alle esigenze di consumatori ed imprese e crea valore: a partire da una vera semplificazione fiscale e burocratica e da una corretta dinamica concorrenziale, soprattutto nei rapporti con la Pubblica Amministrazione".