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Crescono i timori per China Evergrande dopo scadenza cedole

·1 minuto per la lettura
Il logo China Evergrande Centre a Hong Kong

SINGAPORE (Reuters) - China Evergrande si avvicina lentamente al potenziale default temuto dagli investitori, dopo che la scadenza delle cedole di una tranche di bond è passata senza nessun annuncio da parte del gigante immobiliare, la cui montagna di debiti agita i sonni dei mercati globali.

Il gruppo ha debiti per 305 miliardi di dollari e poca liquidità, e gli investitori sono preoccupati che un collasso possa comportare rischi sistemici per il sistema finanziario cinese e avere conseguenze a livello globale.

La scadenza per il pagamento di 83,5 milioni di dollari in interessi su una tranche di bond è trascorsa senza nessun commento da parte di Evergrande, e senza alcun segnale che gli obbligazionisti fossero stati pagati. L'azienda ora naviga in acque sconosciute, facendo il suo ingresso in un periodo di grazia di 30 giorni. Se Evergrande mancherà di pagare le cedole durante questo periodo, sarà il default.

"Questi sono periodi di silenzio assordante, perché nessuno vuole prendersi grossi rischi a questo punto", ha detto Howe Chung Wan, analista presso Principal Global Investors a Singapore.

"Non esiste un precedente delle dimensioni di Evergrande ... dobbiamo valutare l'evolversi della situazione nei prossimi dieci giorni circa, prima che inizino le feste in Cina".

La Banca popolare cinese ha effettuato oggi un'altra iniezione di contante nel sistema bancario, mossa che è stata vista come un segnale di supporto ai mercati. Ma le autorità non hanno commentato la situazione di Evergrande, e i media di Stato non hanno fatto menzione di un possibile pacchetto di salvataggio.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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