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Crif: +24,5% richiesta credito imprese, dato più alto da 7 anni

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 4 feb. (askanews) - I timori della pandemia e l'incertezza causata dalla seconda ondata dei contagi, hanno fatto registrare nell'ultimo trimestre 2020 una crescita pari a +9,5% del numero di richieste di credito presentate dalle imprese a livello nazionale rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. L'incremento totale annuo rispetto al 2019 è pari a +24,5%, consolidando una dinamica positiva rafforzatasi nel corso del 2020 dopo che il primo trimestre si era aperto con un segno negativo (-14,7%). Il dato che emerge dall'ultimo aggiornamento del Barometro Crif rappresenta, in termini assoluti, la migliore performance fatta registrare dal comparto negli ultimi 7 anni.

Le imprese individuali, che rappresentano la componente preponderante del tessuto imprenditoriale italiano, nel 2020 aumentano le proprie richieste del +27,5%, mentre le società di capitali segnano un incremento del +22,6% rispetto al 2019. Altro dato significativo è rappresentato dall'aumento dell'importo medio richiesto, che nel 2020 si attesta a 80.941 euro (+22,7% rispetto al 2019) nell'aggregato di società di capitali e ditte individuali. Per le società di capitali l'importo mediamente richiesto è pari a 112.688 euro (+26,0% rispetto al 2019) contro i 29.834 euro richiesti delle imprese individuali (+5,1%).

"Il rallentamento del ciclo economico, indotto dell'emergenza sanitaria, ha fortemente condizionato nell'ultimo anno l'andamento dei flussi di cassa delle imprese e quindi anche la dinamica delle richieste di credito - commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif -. Del resto, come emerge da una recente ricerca di Crif Ratings, quasi la metà delle imprese italiane si è trovata ad affrontare lo shock causato dalla pandemia partendo da situazioni di liquidità già delicate". E infatti, la domanda di nuovi finanziamenti è stata "determinata più dalla necessità di far fronte a esigenze di liquidità che da progetti di investimento e sviluppo del business", osserva Capecchi.

Fra le regioni in Lombardia registra una crescita di finanziamenti richiesti del +15,6% rispetto all'anno precedente posizionandosi al primo posto. A livello provinciale si registrano andamenti difformi, con una crescita decisamente robusta a Brescia e Sondrio rispettivamente pari a +30,7% e +25,4%, seguite poi da Bergamo, con +17,8%. Le variazioni meno marcate, invece, si rilevano a Cremona (+9,1%) e a Como (+6,0%). Nella provincia di Milano la crescita rispetto al 2019 è stata del +13,2%. Per quanto riguarda l'importo medio dei finanziamenti richiesti Il valore più elevato si registra a Brescia, con 131.468 euro mediamente richiesti, seguita da Milano, con 83.040 euro.

"L'andamento delle richieste di credito è stato favorito anche dagli strumenti attivati per fronteggiare l'impatto sull'economia reale. Tra questi le moratorie per la sospensione del rimborso dei contratti in atto e le garanzie statali per favorire l'ottenimento di nuove linee di credito", conclude Capecchi.