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Crif: crescono nel 2016 le frodi creditizie e i furti d'identità

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Roma, 31 lug. (askanews) - Risultano in crescita nel 2016 i casi di frode creditizia o emissione di cambiali e assegni a nome altrui perpetrati mediante furto di identità. Lo rende noto l'Osservatorio sulle Frodi Creditizie e Furti d'Identità di Crif che mette in evidenza come questi casi siano stati più di 26.100 con una perdita economica che supera i 152 milioni di euro. Questo dato risulta in ulteriore crescita a fronte dei circa 25.300 casi rilevati nel corso dell'anno precedente, a conferma di un fenomeno in costante espansione.

In particolare, la distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime sono uomini (nel 64,3% dei casi per la precisione) mentre l'incidenza delle donne risulta in leggera diminuzione (-0,5%) rispetto alla precedente rilevazione. La fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento è quella degli under 30 (+11,3%) a dimostrazione che, rispetto a quanto si potrebbe pensare, i giovani spesso si caratterizzano per abitudini poco prudenti.

Inoltre, anche nell'anno 2016 il prestito finalizzato continua ad essere di gran lunga la tipologia di prodotto di credito maggiormente colpito: il 64,3% dei casi, infatti, riguarda questa forma tecnica, seppure si registri un notevole calo rispetto all'anno precedente (-13,48%). Nell'ambito dei prestiti finalizzati, il 39,8% dei casi di frode creditizia rilevati nel corso dell'ultimo anno ha avuto per oggetto l'acquisto di elettrodomestici; una quota rilevante riguarda anche i comparti auto-moto (12,1%), le spese per la casa immobili e ristrutturazione (10,4%) e l'arredamento (8,9%) e gli articoli di elettronica, informatica e telefonia (6,2%).

Infine, relativamente alla distribuzione delle frodi per importo, dallo studio Crif emerge che nel 2016 il 20,9% dei casi ha riguardato un valore inferiore ai 1.500 euro (con un peso di questa classe in calo del -36,3% rispetto all'anno precedente) ma il 13,5% dei casi ha visto un importo superiore ai 10.000 euro.