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Criptovalute possono far evolvere il sistema bancario svizzero?

Francesco Simoncelli
 

Il fenomeno delle criptovalute è ormai globale. Le reti blockchain pubbliche non sono controllate da alcuno stato né da società e collegano le persone più diverse senza preoccupazione dei confini nazionali.

Tuttavia, nonostante tutta questa non-centralità, alcuni stati stanno cercando di allineare il loro interesse nazionale alle criptovalute e creare punti di contatto, al fine di fornire una casa per questa nuova tecnologia decentralizzata. Tra tutti c'è la Svizzera: all'inizio del 2018 l'ex-ministro dell'economia, Johann Schneider-Ammann, ha proclamato la Svizzera una "cripto-nazione". Ha esortato le università, l'industria e il governo a trasformare questo piccolo Paese in uno dei più importanti crypto hub del mondo.

Bitcoin in Svizzera: un'istantanea

Sono successe molte cose da tale data. Secondo il "Top 50 Report" della società di investimento Crypto Valley Venture Capital, CV VC, le criptovalute in Svizzera possono orgogliosamente vantare le seguenti cifre impressionanti: nei primi sei mesi del 2019 le prime 50 società blockchain hanno raddoppiato la loro valutazione da $20 miliardi a $40 miliardi. Oltre 800 aziende con oltre 4.000 dipendenti sono ora attivamente impegnate in questo settore emergente.

Inoltre sei Unicorni (start-up per un valore superiore a un miliardo di dollari) hanno sede nella Crypto Valley svizzera. L'ultimo momento saliente è arrivato alla fine di agosto: con Sygnum AG e Seba Crypto AG la Svizzera è la prima nazione ad avere due banche crypto ufficialmente approvate dall'autorità di regolamentazione responsabile. Lo scorso luglio Bitcoin Suisse AG ha inoltre richiesto una licenza bancaria e per commercianti di valori mobiliari. Tra gli altri fornitori di servizi finanziari in Svizzera ci sono Crypto Finance AG, Lykke, Token Suisse, Bity e Swiss Crypto Exchange.

Rivitalizzare il settore finanziario della Svizzera

Le criptovalute e le banche del futuro sono viste come una forza importante per aiutare il centro finanziario svizzero a rifiorire. È un dato di fatto: il panorama bancario svizzero non è particolarmente in forma. Il valore aggiunto del settore finanziario svizzero tolte le assicurazioni è sceso da 47 a 30 miliardi di franchi svizzeri negli ultimi dieci anni, mentre il PIL totale è passato da 576 a 668 miliardi di franchi svizzeri.

Anche la borsa svizzera attira l'attenzione con cifre meno piacevoli. Il numero di titoli quotati è in costante calo. Non si può negare che le società pubbliche siano in ritirata, mentre dieci anni fa erano elencate 40 aziende per milione di abitanti, ora invece questa cifra è inferiore a 30.

Chiunque desideri rendere pubblica la propria azienda oggi deve rispettare una serie di norme in materia di pubblicità e contabilità. L'eccessivo numero di regolamenti costa enormi quantità di denaro e rende il mondo degli investimenti sempre più un evento esclusivo per i grandi investitori. E anche le società che sono già quotate in borsa stanno ora perdendo un quarto del loro tempo nella burocrazia di borsa, secondo le stime di uno studio del 2018 del gruppo di consulenza Partners Group. Purtroppo le misure normative volte a proteggere gli investitori dai rischi proteggono anche dai rendimenti.

Grazie alla tecnologia blockchain, alcuni esponenti hanno riacquistato la speranza per il travagliato settore bancario svizzero. La società di Zugo Alethena, ad esempio, sta cercando di portare il mondo delle azioni sulla blockchain. Le piccole e medie imprese, in particolare, dovrebbero beneficiare di questo sviluppo in futuro. In generale si ritiene che il centro finanziario svizzero continui la sua esistenza grazie alle innovazioni intorno a questa nuova tecnologia, anche senza il segreto bancario. Gli ottimisti stanno tornando a vedere un barlume di speranza per questo settore in un futuro non troppo lontano.

Crypto-Nation: una contraddizione con la narrativa di Bitcoin?

Per molti appassionati di Bitcoin e blockchain, la Svizzera è un buon esempio di come un governo e il nuovo mondo decentralizzato possano cooperare e beneficiare l'uno dall'altro. Altri, tuttavia, come i criptoanarchici, si sentono traditi. Secondo il loro punto di vista, la vera tecnologia blockchain non sarà in grado di ripristinare la salute delle banche malate. Al contrario: Bitcoin è nato per fermare le banche e la loro creazione di denaro.

Non può essere negato che abbiano ragione. Per quanto la Svizzera sia aperta al mondo delle criptovalute, gli sforzi di molti fornitori di servizi finanziari dimostrano anche che cercare di mettere insieme denaro fiat e criptovalute è un ossimoro. Un settore bancario svizzero regolamentato è difficile da conciliare con un mondo blockchain decentralizzato. Questa è la verità con cui gli appassionati di criptovalute si confrontano quotidianamente.

Cosa si dovrebbe fare al riguardo? Per gli appassionati delle criptovalute della prima ora, questo significa sopportare le contraddizioni che accompagnano l'indispensabile professionalizzazione e monetarizzazione di questo settore in crescita. Significa addentrarsi in un autentico processo di scoperta: è necessario scoprire dove sono necessarie azioni pragmatiche e pratiche, ma anche dove implementare senza compromessi l'idea originale delle criptovalute.

Di Pascal Hügli

Traduzione di Francesco Simoncelli

Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online