Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.357,29
    +126,95 (+0,37%)
     
  • Nasdaq

    13.507,41
    -75,01 (-0,55%)
     
  • Nikkei 225

    29.331,37
    +518,77 (+1,80%)
     
  • EUR/USD

    1,2060
    +0,0051 (+0,42%)
     
  • BTC-EUR

    46.316,31
    -1.501,57 (-3,14%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.443,30
    -28,12 (-1,91%)
     
  • HANG SENG

    28.637,46
    +219,46 (+0,77%)
     
  • S&P 500

    4.172,10
    +4,51 (+0,11%)
     

Crisanti: "Con aperture 500-600 morti al giorno"

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Covid e riaperture, "aumenteranno i morti, possono arrivare anche a 500- 600 al giorno". Lo ha detto ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio1 il virologo Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e virologia dell'università di Padova. "Se noi continuassimo a stare nella situazione attuale, da qui ad un mese potremo arrivare a poche decine di decessi" spiega. "Il rischio - ha sottolineato Crisanti - sono le persone che muoiono e posso assicurare che la maggior parte non muore in terapia intensiva, muore vigile e in condizioni di asfissia, che è una morte orribile. Quindi - ha concluso - parliamo anche di queste cose perché il rischio non è soltanto sociale, ma anche della singola persona a cui facciamo correre questo rischio".

"Da lunedì non andrò al ristorante, perché sono convinto che è sbagliato, voglio dare il buon esempio". "Come aiutare queste attività? Penso che ai ristoratori bisognerebbe dare esattamente quello che hanno dichiarato nelle tasse - afferma il virologo -, lira per lira, anzi euro per euro". Quanto allo spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23 "è ininfluente, diciamo che l'unica differenza è che alle 23 i ristoranti possono fare due turni quindi più incassi".

"Le zone gialle certamente torneranno arancioni o rosse, basta guardare la Sardegna che da bianca è diventata rossa. E non facciamoci illusioni sull'aiuto del clima: il Brasile ha una temperatura media di 26 gradi e l'anno scorso Israele è andato in lockdown a metà agosto, quindi...". "Quello che si può imparare su quella transizione dalla Sardegna - ha sottolineato Crisanti - è che quando si tolgono le restrizioni le misure di controllo non sono più sufficienti, quindi è chiaro che si sbilancia tutta la dinamica dell'epidemia a favore del virus". E anche "la zona gialla da sola non funziona, guardiamo il caso del Veneto nella seconda ondata - ha evidenziato - è rimasta zona gialla per tutto il tempo ed è stata la regione che, in proporzione rispetto al numero di abitanti, ha avuto il maggior numero di casi e decessi".