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Banca popolare di Bari commissariata, tensioni nel governo

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Banca popolare di Bari è stata commissariata. La Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo dell'istituto con sede a Bari e la sottoposizione dello stesso alla procedura di amministrazione straordinaria in ragione delle perdite patrimoniali, come reso noto sul sito della banca.  

Enrico Ajello e Antonio Blandini sono stati nominati commissari straordinari della Pop Bari mentre Livia Casale, Francesco Fioretto e Andrea Grosso come componenti del comitato di sorveglianza. A questi ultimi, prosegue la nota dell'istituto, è affidato il presidio della situazione aziendale, la predisposizione delle attività necessarie alla ricapitalizzazione della banca nonché la finalizzazione delle negoziazioni con i soggetti che hanno già manifestato interesse all’intervento di rilancio della banca. Nel pomeriggio il Cda dell'istituto di credito era stato convocato dalla Vigilanza di via Nazionale.  

Un Consiglio dei ministri è stato convocato per l'esame di un decreto legge con interventi straordinari per l'istituto di credito, ma si è concluso senza l'approvazione del decreto legge. Italia Viva ha deciso di disertare la riunione. "La convocazione improvvisa di un Consiglio dei ministri sulle banche, senza alcuna condivisione e dopo aver espressamente escluso ogni forzatura o accelerazione su questa delicata materia, segna un gravissimo punto di rottura nel metodo e nel merito", ha affermato Luigi Marattin, vicepresidente dei deputati di Italia Viva. 

"Dopo che per anni i 5stelle hanno costruito contro di noi la retorica sulle banche. Oggi con il Pd votano in CdM a difesa di chi avrebbe dovuto ben amministrare. Noi non ci stiamo e non parteciperemo a questo voto. In attesa di vedere come lo giustificheranno", ha scritto su Twitter il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato di Italia viva. 

Sul tema è quindi intervenuto Luigi Di Maio: "C'è un sistema bancario che ha tante difficoltà in Italia. Noi abbiamo sempre detto aiuteremo i risparmiatori non i banchieri. In queste ore c'è un grande problema con la Popolare di Bari, è stata commissariata da Banca d'Italia. Andiamo a vedere a chi hanno prestato i soldi in questi anni, scommettiamo che nei meccanismi di prestito ci troviamo sempre i soliti che poi non hanno ripagato i prestiti?", ha affermato il leader M5S durante un comizio a Catanzaro.  

"Allora -ha aggiunto- noi non dobbiamo fare un decreto per aiutare i banchieri, dobbiamo fare un decreto per mettere in sicurezza i conti correnti degli italiani che li hanno in quella banca e dove evidentemente qualche manager ha prestato i loro soldi dei risparmi degli italiani a qualche amico che non li ha restituiti, perché i buchi nelle banche si fanno così. E vorrà dire che faremo un'ampia riflessione su questo prima di varare il decreto".  

Per il Pd ha parlato il capodelegazione al governo Dario Franceschini, al termine del Cdm: "I ministri del Pd hanno partecipato al Consiglio dei Ministri. In ogni scelta di governo, e a maggior ragione quando si tratta di tutelare i risparmi dei cittadini, noi mettiamo doverosamente senso di responsabilità. Le minacce, le aggressioni agli alleati, le assenze per fare notizia, le lasciamo ad altri".  

In una nota diffusa al termine della riunione, Palazzo Chigi spiega che "dopo ampia discussione" il Consiglio dei ministri "ha espresso la determinazione ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e a rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud, in maniera pienamente compatibile con le azioni di responsabilità volte ad accertare le ragioni che hanno condotto al commissariamento della Banca".  

Il Consiglio dei ministri, riferisce la stessa nota, si è svolto "per informare il governo sulle decisioni adottate da Banca d’Italia con riguardo alla Banca Popolare di Bari". Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha riferito che la Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della banca e ha deliberato la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del testo unico bancario.