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Crisi frena richieste di prestiti personali (-13,8%), salgono invece quelle di prestiti finalizzati

Titta Ferraro
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L'emergenza Covid-19 continua a far sentire i sui effetti sui comportamenti delle famiglie che stringono la cinghia limitando le spese. A settembre, stando ai dati del Barometro Crif, si conferma una contrazione del numero di richieste di prestiti del -3,6% rispetto allo stesso mese del 2019, confermando una dinamica negativa che perdura ininterrottamente da marzo con la sola eccezione di agosto. La performance negativa del comparto è totalmente ascrivibile alla flessione delle richieste di prestiti personali, che nell’ultimo mese di osservazione sono risultate in calo del -13,8%, mentre quelle di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili, ecc) hanno fatto segnare un incremento del +4,4%, confermando il consolidamento del trend in atto ormai da 4 mesi. Per quanto riguarda l’importo richiesto, nel complesso di prestiti personali e finalizzati a settembre il valore medio si è attestato a 9.320 Euro, rimanendo pressoché stabile rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+0,9%).