Crisi, imprese in fallimento +3,1% in 2010, ma trend rallenta

Roma, 14 gen. (LaPresse) - Le società in situazione di fallimento, liquidazione o estinte aumentano nel 2010, ma in misura molto più contenuta rispetto a quanto si era registrato nell'anno precedente (+3,1% contro un +18,5% del 2009) mantenendosi comunque a un livello elevato (circa 107 mila società, il 10% del totale). E' quanto emerge dai dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia sulle dichiarazioni Ires e Irap presentate nel corso degli anni 2011 e 2012. Il 33,7% delle imprese ha invece dichiarato una perdita nell'anno d'imposta 2010. Il dato mostra comunque un miglioramento rispetto al 37% delle imprese in rosso nel 2009. Secondo via XX Settembre l'andamento può essere spiegato "dalla temporanea ripresa economica". Il reddito medio dichiarato dalle imprese, pari a 234.290 euro, registra nel 2010 un calo dell'8,8% rispetto a quello relativo all'anno d'imposta 2009, che risulta maggiore al centro (-10,2%), mentre appare più contenuto nel nord est (-6,9%). La diminuzione è dovuta prevalentemente al settore 'finanziario' in cui la diminuzione è stata del 26,8%. Il reddito d'impresa totale è stato pari 155,1 miliardi di euro, in calo dell'1,3% rispetto al 2009, e fortemente concentrato nelle regioni del centro e del nord: nel sud e nelle isole viene dichiarato solo l'8,8% del reddito d'impresa complessivo.

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