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La crisi per la Brexit danneggia la sterlina

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L’ondata di ottimismo, partita martedì in seguito alla decisione della Corte Suprema, sembra essere passeggera; la sterlina britannica si prepara infatti a chiudere la seconda settimana consecutiva in territorio negativo (-1,26% nella settimana in corso). Difatti, dopo la sentenza della Corte Suprema britannica, secondo cui la sospensione del Parlamento voluta dal premier Johnson era illegale e per questo motivo nulla, pare che i parlamentari britannici abbiano scarse possibilità di intervenire. Inoltre, i segnali di fragilità della leadership nel Regno Unito probabilmente faranno rimanere i leader UE fermi sulle loro posizioni quando si tratterà di negoziare i nuovi termini con il loro partner commerciale, nonostante l’ammorbidimento delle posizioni sull’Accordo di Recesso. Ieri sono riprese le attività del Parlamento britannico, ma i tempi ormai stringono; il Regno Unito dovrebbe fornire delle proposte scritte per risolvere la questione del backstop irlandese all’inizio del mese prossimo, prima della riunione del Consiglio Europea in programma il 17 ottobre. La convocazione di nuove elezioni sembra ancora lontana, malgrado i toni di sfida di Boris Johnson, mentre oggi sarà messa al voto, nonostante il sostegno limitato, la seconda interruzione delle attività parlamentari.

Nonostante i toni cordiali dell’incontro fra il Segretario per la Brexit Stephen Barclay e il capo negoziatore dell’UE Michel Barnier, sembra che non siano stati compiuti progressi significativi. I legislatori europei attendono ancora dal Regno Unito delle proposte concrete che rispettino le attuali condizioni del backstop, per cui permane lo stallo circa il confine “duro” con l’Irlanda del Nord fissato nell’accordo precedente. In questo caos politico, è chiaro che il supporto per la GBP scarseggi, intanto il sentiment dei consumatori britannici è sceso ai minimi da sei anni. Ora l’attenzione dovrebbe spostarsi sul potenziale voto su un’altra interruzione dei lavori parlamentari, mentre è in pieno svolgimento il congresso del partito conservatore e in vista delle proposte sul divorzio.

La coppia GBP/USD, che al momento scambia a 1,2333, si avvicinerà a 1,2280 nel breve termine.

By Vincent Mivelaz

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online