Crisi: Spi Cgil, per arrestare la povertà non basta la social card

Roma, 5 nov. (Labitalia) - "Per arrestare una povertà che è sempre più dilagante non basta la social card ma ci vuole ben altro". E’ quanto ha dichiarato il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone in merito alla nuova carta acquisti allo studio da parte del governo.

"Certo che è meglio di niente – ha continuato Cantone – ma messa così rischia di essere un intervento residuale e di coprire soltanto la platea della povertà più estrema lasciando invece fuori milioni di pensionati che vivono con poche centinaia di euro al mese e che nei fatti si trovano in una condizione di assoluta difficoltà".

"Anziché rilanciare uno strumento che ha già fallito nella sua precedente sperimentazione – ha concluso il segretario generale Spi-Cgil – il governo dovrebbe intervenire seriamente per riattivare quel Fondo per le politiche sociali che è stato letteralmente smantellato dal governo Berlusconi, tutelare il potere d’acquisto delle pensioni e investire sul welfare”.

Azioni in evidenza

  • Riflettori su Piazza Affari
    Riflettori su Piazza Affari
    NomePrezzoVar.% Var.
    0,000,00%
    FNC.MI
    12,24+0,08+0,66%
    UCG.MI
    2,168+0,092+4,43%
    ISP.MI
    15,080,000,00%
    BMPS.MI
    0,763+0,005+0,66%
    TIT.MI
    14,29-0,01-0,07%
    ENI.MI
    4,048+0,048+1,20%
    ENEL.MI
    3,864+0,022+0,57%
    MS.MI
    0,000,00%
    F.MI

Titoli caldi

  •  
    Ultime quotazioni consultate
    Nome Prezzo Variazione Var. %Grafico 
    I codici visualizzati più di recente compaiono automaticamente in questo spazio usando questo campo ricerca:
    È necessario abilitare i cookie del browser per visualizzare le ultime quotazioni.
  • Notizie sulle quotazioni recenti

    •  
      Accedi per visualizzare le quotazioni nei tuoi portafogli.