Crisi: Spi Cgil, per arrestare la povertà non basta la social card

Roma, 5 nov. (Labitalia) - "Per arrestare una povertà che è sempre più dilagante non basta la social card ma ci vuole ben altro". E’ quanto ha dichiarato il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone in merito alla nuova carta acquisti allo studio da parte del governo.

"Certo che è meglio di niente – ha continuato Cantone – ma messa così rischia di essere un intervento residuale e di coprire soltanto la platea della povertà più estrema lasciando invece fuori milioni di pensionati che vivono con poche centinaia di euro al mese e che nei fatti si trovano in una condizione di assoluta difficoltà".

"Anziché rilanciare uno strumento che ha già fallito nella sua precedente sperimentazione – ha concluso il segretario generale Spi-Cgil – il governo dovrebbe intervenire seriamente per riattivare quel Fondo per le politiche sociali che è stato letteralmente smantellato dal governo Berlusconi, tutelare il potere d’acquisto delle pensioni e investire sul welfare”.

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