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Crypto: Prezzo col Botto per il Battesimo di HUSKYX

·4 minuto per la lettura

Non abbiamo fatto in tempo ad abituarci al successo delle meme-crypto Dogecoin e Shiba Inu che già è stata coniata una nuova criptovaluta a tema-cane, ornata dall’inevitabile coda di investitori sbalorditi per le performance folli registrate in pochi giorni. Stiamo parlando di HUSKYX, nuovissimo token basato sulla tecnologia Binance Smart Chain, lanciato sul mercato il 9 novembre scorso con un valore iniziale di $ 0.000000000700. Appena ieri pomeriggio (16 novembre) il prezzo di HUSKYX ha toccato il suo primo massimo storico a quota $ 0.00001312, con una performance del +1.874.185% (!), prima di flettere fino agli odierni $ 0.000006996 (-54% circa). La domanda da un milione di dollari per i traders è: si tratta di una nuova meme-moneta destinata al successo oppure semplicemente di un altro “bidone” su modello del recente token SQUID?

Come valutare la credibilità di un token?

Uno dei modi migliori per valutare la bontà di un progetto crittografico è quello di indagare sul suo sito web, cercando come prima informazione quella relativa all’apertura del sito stesso. Secondo l’opinione del crypto-ricercatore Max Maher, più un sito web è vecchio e più tempo è stato impiegato dai fautori del token a sviluppare l’intero progetto. A quanto pare, il sito web di HUSKYX risale a non prima del 16 ottobre scorso. Anche guardare alla comunità social che si raccoglie attorno alla moneta può essere un indicatore utile. Diversi utenti di Twitter che hanno recentemente pubblicato utilizzando l’hashtag HUSKYX si sono lamentati del fatto che i token di loro proprietà stavano scomparendo. Da parte sua, HUSKYX ha motivato il fenomeno affermando che “HUSKYX è un token deflazionistico, il che significa che l’offerta totale è sempre in diminuzione, rendendola sempre più rara. Ogni transazione HUSKYX viene tassata e una piccola percentuale delle monete viene bruciata, ma alla fine il possesso ti ricompensa”. In aggiunta alla particolarità di tutto ciò, l’account Twitter ufficiale di HUSKYX ha anche annunciato di avere messo in premio un iPhone in cambio dell’aumento della capitalizzazione di mercato del token, tipo tele-vendita con il rampichino in omaggio. Inoltre, il white paper affermava curiosamente che i possessori di HUSKYX avrebbero ricevuto premi in Ethereum. Ricordiamo che per “white paper” si intende quel documento rilasciato in genere da un progetto crittografico allo scopo di fornire agli investitori informazioni tecniche ed una precisa tabella di marcia su come prevede di crescere e avere successo.

Si sente puzza di crypto-bruciato per HUSKYX

Guardando ai dati di Binance Smart Chain, veniamo a sapere che ci sono attualmente più di 6.000 titolari di HUSKYX e oltre 51.000 transazioni registrate. Il sito web di HUSKYX ha celebrato nei giorni scorsi la quotazione del token su CoinMarketCap ma, come fatto notare ieri dall’analista Sahana Venugopal su Ambcrypto, è un fatto che la società di classificazione delle criptovalute non è in grado di verificare la capitalizzazione di mercato dichiarata dal progetto. Dobbiamo quindi pensare che, quando CoinMarketCap non può indagare sulla capitalizzazione di mercato di un token, prende per buona la richiesta del progetto al semplice valore dichiarato? Inoltre, se il progetto HUSKYX finisse in un bagno di sangue come accaduto recentemente a SQUID, la società sarebbe responsabile nei confronti degli investitori che hanno interpretato la quotazione come un implicito riconoscimento di credibilità? Vale la pena ricordare che in passato CoinMarketCap era già stato accusato di consentire il wash trading o di tollerare piattaforme che generavano artificialmente elevati volumi di transazioni per ottenere classifiche migliori.

Suggerimenti pratici per non doversi pentire dell’acquisto

Dopo la carneficina dei token SQUID, Max Maher ha condiviso alcuni suggerimenti per indagare sui futuri progetti-crypto. “Gli investitori farebbero bene a concentrarsi su alcuni importanti dettagli che possono essere rivelati dal sito web della valuta. Oltre alla sua data di pubblicazione, vanno ricercati eventuali errori linguistici contenuti nei testi, oppure l’assenza di informazioni sul team di fondazione, o la cattiva progettazione del sito web, o infine la mancanza di dettagli tecnici nel white paper”. Tutti questi indizi sono già di per sé un segnale di pressapochismo e scarsa professionalità nell’impostazione del lavoro. Il pressapochismo non è certo un reato, ma a buon intenditor…

This article was originally posted on FX Empire

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