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CSP: clamoroso autogoal non rifinanziare incentivi auto fascia 91-110 di emissioni CO2

Titta Ferraro
·2 minuti per la lettura

Coro di dissensi alla decisione del governo di non inserire il rifinanziamento degli incentivi per lo svecchiamento del parco auto nel testo di conversione in legge del ‘Decreto Agosto’ approvato dal Senato. Niente rifinanziamento quindi per gli incentivi legati alle autovetture nella fascia con emissioni comprese tra 91 e 110 grammi di CO2 al chilometro. “Si tratta di una scelta che sfiora l’autolesionismo, visto che gli incentivi già varati e presto esauriti non solo hanno ravvivato un mercato in fortissima crisi e salvato posti di lavoro, ma hanno prodotto in poche settimane un maggiore incasso per lo Stato e contribuito positivamente al PIL, rimarcano UNRAE e Federauto. Secondo UNRAE e FEDERAUTO è necessario il rifinanziamento dei fondi esauriti o in esaurimento per i restanti mesi del 2020 per non disperdere i vantaggi economici ottenuti e assicurare un ritorno sull’investimento pubblico, continuando il cammino virtuoso della riduzione delle emissioni. Parla di 'clamoroso autogoal' dello Stato il Centro Studi Promotor (CSP. Gli incentivi a carico dello Stato per le autovetture ricadenti in questa fascia di emissioni erano fissati in 1.500 euro per gli acquisti con rottamazione e 750 euro per quelli senza rottamazione. Si tratta di cifre largamente inferiori al gettito IVA che proviene dalla vendita di un'autovettura con emissioni di CO2 comprese tra 91 e 110 g/km. E' quindi del tutto evidente che il rifinanziamento degli incentivi per questa fascia di autovetture, che è la più richiesta tra quelle incentivate, darebbe un contributo notevole al ridimensionamento del calo del gettito iva derivante dalla vendita di autovetture nuove nel 2020. Secondo le stime del Centro Studi Promotor, nel 2019 questo gettito è ammontato a 7,9 miliardi. Nel 2020, con il venir meno degli incentivi per la fascia di auto sopra indicata, questo gettito potrebbe ridursi a 5,2 miliardi, con un calo rispetto al 2019 di 2,7 miliardi. Questa pesante contrazione delle entrate fiscali, secondo il Centro Studi Promotor, può essere ridotta se governo e parlamento decideranno tempestivamente di rifinanziare lo stanziamento degli incentivi alla rottamazione per vetture con emissioni comprese tra 91 e 110 g/km.