Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.852,99
    -1.245,84 (-4,60%)
     
  • Dow Jones

    34.899,34
    -905,04 (-2,53%)
     
  • Nasdaq

    15.491,66
    -353,57 (-2,23%)
     
  • Nikkei 225

    28.751,62
    -747,66 (-2,53%)
     
  • Petrolio

    68,15
    -10,24 (-13,06%)
     
  • BTC-EUR

    47.914,90
    -1.118,85 (-2,28%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.365,60
    -89,82 (-6,17%)
     
  • Oro

    1.788,10
    +1,20 (+0,07%)
     
  • EUR/USD

    1,1322
    +0,0110 (+0,99%)
     
  • S&P 500

    4.594,62
    -106,84 (-2,27%)
     
  • HANG SENG

    24.080,52
    -659,64 (-2,67%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.089,58
    -203,66 (-4,74%)
     
  • EUR/GBP

    0,8486
    +0,0074 (+0,88%)
     
  • EUR/CHF

    1,0434
    -0,0050 (-0,47%)
     
  • EUR/CAD

    1,4481
    +0,0305 (+2,15%)
     

Cucina italiana a rischio negli Usa?

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 20 ott. (askanews) - La popolarità del cibo e dei ristoranti italiani in America resta alta, - scrive La Voce di New York - ma la nostra tradizione gastronomica inizia a perdere terreno rispetto ad altre emergenti. Si tratta delle prime avvisaglie di una crisi o di un riallineamento dovuto a circostanze esterne? In un mondo caratterizzato da crescenti contaminazioni gastronomiche 'la linea di demarcazione tra fusione e confusione è sottile' La cucina italiana negli Stati Uniti è sempre in cima alle preferenze degli americani o comincia a perdere terreno di fronte all'avanzata di altre culture gastronomiche? E' quanto si è cercato di valutare nel corso del webinar intitolato "The Rise (and Fall?) of Italian Cuisine" organizzato lunedì 18 ottobre dal Gruppo Italiano, l'associazione di categoria che racchiude sotto il suo patrocinio una gran numero di ristoratori, importatori, produttori e altre professionalità legate al mondo del cibo.

L'incontro è stato presentato da Gianfranco Sorrentino, Managing Partner de Il Gattopardo Group e presidente dello stesso Gruppo Italiano e moderato da John Mariani, giornalista, critico gastronomico e autore, tra l'altro, del celebre "How Italian Food Conquered the World".

A completare il gruppo degli ospiti intervenuti all'incontro sono stati tre chef: l'italiano Stefano Masanti, l'italoamericano Marc Murphy, il messicano Roberto Santibanez e il responsabile dell'Italian Trade Commission di New York Antonio Laspina.

Gianfranco Sorrentino ha introdotto la discussione prospettando scenari allarmanti per il futuro della ristorazione italiana negli USA che, stando a recenti statistiche, sarebbe stata scavalcata nella classifica delle preferenze degli americani, dalle cucine cinese e messicana.

In teoria, ci sono vari fattori che possono aver contribuito a questo mutamento nei gusti del pubblico statunitense, primo fra tutti quello legato ai cambiamenti demografici degli ultimi decenni che hanno visto un declino della presenza migratoria italiana e un corrispondente aumento di quella proveniente dai paesi asiatici e dell'America Latina. Un mutamento quindi che non ha solo a che fare con la cucina italiana ma che ne riflette un altro strutturale e interno della stessa società americana.

Sorrentino ha anche fatto notare che, proprio grazie al suo successo, la cucina italiana ha avuto in questi ultimi anni molti imitatori provenienti da altri paesi che non sempre sono in grado di preservare ed enfatizzare quella qualità che è alla base della nostra tradizione gastronomica.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli