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Cyber security, domani al via ItaSec18

red/

Roma, 5 feb. (askanews) - Prenderà il via domani ItaSec18, la seconda conferenza nazionale sulla sicurezza informatica organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cyber security del Cini, che si terrà dal 6 al 9 febbraio presso il Politecnico di Milano.

Nato con l'obiettivo di riunire ricercatori e professionisti provenienti dal mondo accademico, industriale e governativo nel campo della cyber security, il convegno ospita importanti speaker istituzionali, tra i quali il ministro dell'Interno Marco Minniti (il 7 febbraio), che rivolgerà ai partecipanti un discorso sullo stato dell'arte della cyber security in Italia e il ministro della Difesa Roberta Pinotti (l'8 Febbraio), che interverrà sul tema dell'alleanza strategica tra ricerca, difesa e cyber security.

Tra i partecipanti si segnalano anche il prefetto Alessandro Pansa, direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Antonello Soro, Garante della Privacy, La conferenza, spiega una nota, sarà simbolicamente aperta il 6 febbraio dalla presentazione del Libro bianco "Il futuro della cyber security in Italia: Ambiti Progettuali Strategici", curato dai professori Roberto Baldoni, oggi vicedirettore generale del Dis con delega alla cyber security, Rocco De Nicola dell'Imt di Lucca, e Paolo Prinetto del Politecnico di Torino.

"A partire dal libro - dice Paolo Prinetto, che è anche direttore del Laboratorio Nazionale di Cyber security e presidente Cini - ragioneremo insieme su cosa si deve proteggere, come si possa farlo e quali siano le soluzioni possibili. Nel 2016 il cyber crime è costato all'economia mondiale qualcosa come 450 miliardi di dollari. Tanto per capirci, parliamo di cifre analoghe al Pil di un paese come l'Austria, tanto per fare l'esempio di uno Stato a noi vicino. Secondo dati della Banca d'Italia, il 45,2% delle aziende italiane ha subito un attacco tra il settembre 2015 e il settembre 2016 e la percentuale sale al 62,8% nel caso di aziende con più di 500 addetti. L'unica risposta possibile è lo sviluppo di una buona difesa, all'interno di un quadro normativo chiaro, quale quello delineato dal Dpcm Gentiloni. La difesa deve essere basata sulla condivisione delle informazioni e sulla massima velocità di risposta".

Il fil rouge della conferenza sarà "Conflitti cyber: aspetti strategici, tattici, politici e legali", che si inserirà nel macro tema della Scienza e tecnologia per la sicurezza informatica. Temi che saranno trattati da una serie di sessioni e incontri di carattere multidisciplinare attinenti ai vari aspetti economici, politici e legali della cyber security.

In dettaglio, ItaSec18 prevede dieci sessioni scientifiche su voto elettronico, privacy e malware, una sessione speciale dedicata alla Crittografia Quantistica, e sette incontri su cyber crime, Gdpr, Industry 4.0 e il futuro della cyber security. Sono previsti inoltre nove tutorial su Blockchain, crittografia e sicurezza dei sistemi industriali.

L'evento - supportato dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica - ospiterà anche una sezione dedicata ai prototipi sviluppati da industrie, centri di ricerca e università e alcune sessioni speciali sulle startup nazionali di cyber security e sulle comunità di hacking.

"Negli ultimi anni", ha commentato il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, "il tema della sicurezza informatica è uscito dalle aule universitarie ed entrato nel linguaggio quotidiano. Il valore e i rischi che derivano dalla protezione e dall'uso dei dati sono percepiti con sempre maggior consapevolezza dalle istituzioni, dalle imprese, dai professionisti della comunicazione, dai cittadini. Temi rispetto ai quali la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. I gruppi di ricerca del Politecnico di Milano, e principalmente del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, sono quindi coinvolti quotidianamente nello studio e nello sviluppo di strumenti e soluzioni a disposizione degli attori pubblici e privati. L'obiettivo è quello di rispondere a esigenze che non sono esclusivamente tecniche, ma anche economiche, politiche e sociali centrali per il futuro del Paese".

(fonte: Cyber Affairs)