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Cyber-sicurezza, come cambia il mercato

Morningstar
 

Ransomware: virus tecnologico che limita l’acceso al dispositivo che infetta e chiede un riscatto per sbloccarlo. DDOS: attacco digitale che vuole impedire l’uso di una risorsa di rete, come ad esempio, un sito Internet. Phishing: truffa effettuata online con la quale si vuole ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali. 0-day: qualsiasi vulnerabilità di sicurezza informatica non espressamente nota allo sviluppatore e che può essere sfruttata per compiere crimini. Questi quattro termini una volta utilizzati da una ristretta cerchia di esperti in cyber-sicurezza, sono ormai problemi quotidiani che coinvolgono tutti i cittadini: stati, professionisti, imprenditori o dipendenti di aziende private e pubbliche, e semplici studenti. Alcuni economisti stanno anche lanciando l’allarme sul rischio di un attacco informatico coordinato che bloccherebbe l’attività finanziaria mondiale.

Ma, dicono gli analisti di Morningstar, dal punto degli investitori la sicurezza digitale sta diventando anche una buona opportunità di investimento.

Aumentano i cyber-attacchi

Che la cybersecurity stia diventano un problema globale sempre più importante lo dicono i numeri. Secondo l’ultimo rapporto Clusit 2019 dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (un organismo che raccoglie 500 operatori del settore e che fa capo al Dipartimento di informatica dell’Università di Milano), a livello mondiale (Italia inclusa) dal 2011 fino al primo semestre di quest’anno ci sono stati 9.174 attacchi definiti come “di particolare gravità”, cioè che hanno avuto un impatto significativo per le vittime in termini di perdite economiche, di danni alla reputazione e di diffusione di dati sensibili (personali e non).

Di questi:

  • 1.552 si sono verificati nel 2018 (+77,8% rispetto al 2014; + 37,7% rispetto al 2017).
  • 757 sono stati effettuati nel primo semestre 2019.

“Le legislazioni, sempre più stringenti in materia, hanno portato i costi di violazione dei sistemi di sicurezza più in alto. Allo stesso tempo i cambiamenti nei sistemi di networking hanno reso il settore della cybersecurity ancora più complesso”, spiega Mark Cash, analista di Morningstar. “Questi trend dovrebbero permette al segmento di vedere arrivare un forte livello di investimenti. I clienti, alla luce del maggior numero di dati che saranno generati, avranno bisogno di rendere più sicuri i flussi di traffico dai loro apparecchi ai servizi cloud e agli altri sistemi connessi”.

Secondo le stime dell’analista, il mercato della sicurezza digitale vale oggi 100 miliardi di dollari e viene prevista una crescita annuale del 9% nel prossimo quinquennio.

Previsioni di investimenti per la cyber-sicurezza

I tre temi del futuro

“Le società che avranno successo saranno quelle che sapranno adattarsi a un ambiente in cui ci saranno tre temi dominanti: la sicurezza dei sistemi cloud ibridi (la combinazione di due o più ambienti cloud pubblici e privati), le piattaforme di cyber-sicurezza e l’automazione”, spiega Cash.

  • Sicurezza per sistemi cloud ibridi: è una responsabilità condivisa dai provider e dai clienti. In questa situazione, però, possono proliferare le persone che intendono rubare i dati. “La crescente lista di sfide create da un sistema di connessione che sta cambiando ha portato alla nascita di una serie di sistemi di sicurezza e di servizi che hanno bisogno di essere continuamente aggiornati per essere efficienti”, dice l’analista.

Le piattaforme di cyber-sicurezza: le principali società del settore costruiscono piattaforme di cyber-sicurezza per combattere la proliferazione di strumenti e le complessità di gestione di una moltitudine di interfacce. “L’idea in voga fino a qualche tempo fa di acquistare le soluzioni migliori per ogni tipo di attacco ha portato i team responsabili della sicurezza IT delle aziende ad avere una mole imponente di strumenti da gestire”, dice l’analista. “Noi crediamo che emergeranno quelle piattaforme che saranno in grado di vendere soluzioni con un approccio olistico per venire incontro alla necessità dei clienti di ridurre il numero di fornitori”. Automazione: i team responsabili della sicurezza sono invasi da un numero di allarmi sempre più alto. “Noi crediamo che le capacità in termini di automazione diventeranno una parte importante della cyber-sicurezza”, dice Cash. “I responsabili della sicurezza IT cercheranno di trovare un compromesso fra il ridurre a zero gli attacchi e l’aver a che fare con un diluvio di allarmi. Secondo le nostre previsioni le aziende sposteranno il budget della sicurezza: meno outsourcing, quindi, e maggiori capacità interne con l’ausilio di pochi rivenditori di qualità”.

Di Marco Caprotti

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online