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Da Cdp Venture Capital 200 milioni a startup e PMI innovative

Mch
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Milano, 20 nov. (askanews) - Cdp Venture Capital-Fondo Nazionale Innovazione istituisce il Fondo Rilancio che potrà contare su una dotazione di 200 milioni di euro per "supportare e rafforzare il raccordo tra gli operatori dell'ecosistema del Venture Capital italiano". Lo si legge in una nota. Fondo Rilancio, viene spiegato, "accoglie la dotazione di 200 milioni di euro affidati dal Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle startup e PMI innovative in Italia, nella fase di ripartenza dall'emergenza Covid-19". Con il Fondo Rilancio saranno gli investitori qualificati e regolamentati che operano sul territorio a segnalare le startup e le PMI innovative in cui stanno per investire o hanno investito nei 6 mesi antecedenti l'entrata in vigore del Dl Rilancio. I finanziamenti saranno realizzati in matching con gli investitori accreditati e il capitale investito da CDP Venture Capital Sgr ammonterà ad un massimo di 4 volte il valore di quanto da essi investito e nel limite complessivo di 1 milione di euro per singola startup o PMI. "Queste nuove risorse testimoniano la fiducia che il Ministero dello Sviluppo economico ripone in tutti gli operatori che ogni giorno lavorano in modo sinergico con l'obiettivo di rendere il Venture Capital un ecosistema di crescita e di sviluppo della cultura imprenditoriale del nostro Paese - ha detto l'amministratore delegato e direttore generale di CDP Venture Capital Sgr-Fondo Nazionale Innovazione, Enrico Resmini - Il rilancio dell'innovazione in Italia deve poter contare su una solida rete di investitori qualificati e regolamentati, in grado di accompagnare le startup e PMI innovative nel loro percorso di sviluppo". Gli investimenti, realizzati attraverso lo strumento finanziario del convertendo, saranno rivolti a startup e PMI innovative che stiano effettuando round di investimento o che l'abbiano già effettuato. Le imprese destinatarie degli investimenti da parte del Fondo Rilancio dovranno inoltre avere sede legale in Italia e svolgere in Italia le loro attività e i programmi di sviluppo futuri.